venerdì 5 aprile 2019

Incontro del 3 Aprile 2019 : Mostra Verrocchio e il maestro di Leonardo.



Infaticabili i nostri pensionati passata appena una settimana dalla visita all'Istituto Geografico eccoli alla Mostra Verrocchio, io non c'ero, così ecco la solita impeccabile recensione di Massimo :
La mostra sul Verrocchio e la sua bottega (fino ad oggi,  da ricerca di Luca Buttafuoco, è la prima in assoluto dedicata a quest’artista) fa percepire al visitatore il senso vero e proprio di cosa si deve intendere per “bottega” nel Quattrocento; in essa si concentravano più arti sviluppate dal Maestro, del quale gli allievi erano anche collaboratori e una volta acquisita una certa maturità tecnica-artistica erano lasciati all’esecuzione completa di alcune committenze.

   Allievi e collaboratori della bottega di Andrea Verrocchio (nato a Firenze nel 1435 e morto a Venezia nel 1488) furono, fra i principali, Lorenzo di Credi (che erediterà la bottega del Maestro), Sandro Botticelli, il giovane Perugino, Ghirlandaio stesso e Leonardo da Vinci.

La poliedrica attività della bottega è qui manifestata attraverso la scultura (marmo, bronzo e terracotta) e la pittura nonché dai numerosi disegni “preparatori” autografi .

Notevole è l’apporto di opere d'arte ricevute da fuori Firenze, massimamente dalle gallerie germaniche, inglesi e americane, collezioni private, per opere sia pittoriche e grafiche, sia scultoree.     

Dalla mostra sono emersi molti aspetti meno noti degli Autori; tanto per fare qualche esempio si cita un “affresco” eseguito dal Verrocchio rappresentante “San Girolamo”, proveniente dalla sacrestia di San Domenico di Pistoia; una “Madonna col Bambino” in “terracotta” modellata nella bottega da Leonardo da Vinci (provenienza Victoria and Albert Museum, Londra); una stupenda pala con “Madonna adorante il Bambino” (nota come Madonna Ruskin dal nome dell’acquirente, dalla National Gallery of Scotland, Edimburgo) dipinta su tavola da Domenico Ghirlandaio, opera giovanile (22 anni) dove già è affermata la maestria dell’artista, ma ancora non sviluppato il suo tipico stile “ghirlandaiesco”.

La mostra merita sicuramente di essere visitata. A chi interessa c’è tempo fino al 14 luglio p.v.





 **********************
La nostra ex collega  Anna Leporatti ci ha mandato questa bellissima vignetta che tutti noi conosciamo …
 
 **********************
Per festeggiare i cinque anni del Blog il 17 Aprile prossimo potremmo andare al Giardino di Villa Bardini. Proprio come facemmo cinque anni fa …dovremmo trovarlo in fiore e comunque con i suoi panorami fiorentini indimenticabili.
Seguirà email ......

venerdì 29 marzo 2019

Incontro del 27 Marzo 2019 : Visita all'Istituto Geografico Militare


Lo so è sfuocata... non è questione ti mano ma di luce ...


C'eravamo già stati, ma ci siamo tornati lo stesso. La visita è veramente interessante sia per gli strumenti veri gioielli della tecnica passata, sia per gli ambienti veramente incantevoli. Sarei rimasto volentieri a cercare di capire come con quegli strumenti hanno potuto disegnare con quella precisione le carte geografiche.
Molto gentile e preparata la guida che dobbiamo ringraziare. 

Per chi non c'era cliccare qua per il solito bel filmato del nostro Regista Mauro (Cocchi)
Qua trovate la Guida di Massimo all'Istituto Geografico.
NB non è visibile direttamente on line (a meno di non utilizzare un app di google) vi consiglio di scaricarla su vostro computer o smartphone e dopo di aprirla…

Qua trovate altre foto della scorsa visita.

 ***********************
"Un appello":
Alcuni ex colleghi stanno cercando una vignetta di un "decalogo" che circolava per il Pignone molti anni fa: si tratta di quello che riportava ad un certo punto ………. "se non sai cosa fare organizza una riunione …….ecc. ecc." 
Diversi di voi hanno la copia di uno dei tanti altri decaloghi, vignette e simili ci farebbe molto piacere riceverli per condividerli: fate uno sforzo cercateli e mandateceli (  quellidelpignone@gmail.com ) farete contenti molti ex colleghi. Se nella ricerca trovate vecchie foto del Pignone mandateci anche quelle
Tra quelli che abbiamo già pubblicato sul Blog vi ricordate di questo :



Che dopo anni circolava in versione riveduta a ingegneria di Firenze.


Andate sul blog e cliccate su "le nostre vignette" ne troverete diverse".

Per quelli che sono arrivati a leggere fino a qui un Grazie Sincero. Soprattutto agli amici di facebook fa piacere se chi legge pone attenzione. A scrivere occorre più tempo e impegno che a guardare le figure ... e soprattutto collaborate inviando materiale da condividere è così che cresciamo.

sabato 16 marzo 2019

Incontro di Mercoledi 13 Marzo 2019





Mi pareva fosse passato tanto tempo che non rivedevo gli amici. Colpa di una "influenzina" che dopo però mi ha lasciato "rintontito" per due settimane.  
Come al solito un gran chiacchierare su tutto: vicende dei pensionati sulla tramvia. Pare che i borseggiatori ci abbiano preso di mira. A due di noi hanno rubato il portafogli e due furti di smartphone (allo stesso anche se vigile collega…)
E poi problemi per gli avvisi con la posta di Gmail mancati invii o ritardi anche di diversi giorni … e quel che forse è peggio quasi 2000 avvisi al giorno di Gmail degli inconvenienti. A questo proposito  a breve arriveranno, si spera, gli avvisi ai 25 fortunati iscritti per la visita all'IGM che sono pregati di avvisare se non possono partecipare (farete un favore agli amici in lista di attesa).
Da Paskosky il nostro cameriere preferito non c'era… in compenso ne abbiamo conosciuto uno nuovo simpatico che trovate nella foto che segue.

Buona Primavera a tutti...

****************
Mercoledi prossimo 20 Marzo ci troviamo alla Caffètteria  dell'Oblate alle ore 10,00.  Tutti sono invitati…

sabato 2 marzo 2019

Incontro di Mercoledi 27 Febbraio 2019: Visita alla Chiesa del Carmine e alla Cappella Brancacci.




Io non c'ero a causa di una "banale" influenza con una guarigione invece tutt'altro che banale….il post arriva in ritardo per questo. Comunque il nostro gruppo supera ben altro e direi in questo caso anche in bellezza: Massimo ha descritto le due visite in un modo che io non riuscirei certo a fare…e poi Arturo ha preparato un'edizione straordinaria del suo Giornalino e in solito perfetto filmato di Mauro. Luca mi dicono che ha dato il meglio di se come guida alla visita.

Da Massimo (incluse le foto):

Come da programma si è svolta la visita al Carmine, con l'impeccabile guida di Luca (Buttafuoco) e documentata dalle immagini filmate dal nostro provetto Mauro (Cocchi). Anche Arturo (Ranfagni) ha partecipato all'illustrazione della chiesa regalando ai partecipanti una copia a stampa del suo giornalino dal titolo:  "Numero Straordinario del 27 febbraio 2019 in occasione della visita di 'Quelli del Pignone' alla chiesa del Carmine e alla Cappella Brancacci."
La giornata ci ha dato un tempo magnifico, quasi primaverile, adatto per tale genere di visite.
Luca ha iniziato la presentazione facendo un cappello sulla fondazione della chiesa ad opera dei Carmelitani, giunti nella nostra città più meno a metè del Duecento, quindi delle modifiche apportate dal Vasari per adeguare la chiesa ai nuovi dettami della Controriforma, fino alla parziale ricostruzione dopo l'incendio del 1771.
La visita è iniziata passando dalla biglietteria alestita nella ex sala capitolare nel chiostro classicheggiante seicentesco, a lato della chiesa, per poi salire in chiesa nel transetto destro dove si erge la celebre Cappella Brancacci, affrescata da Masolino da Panicale col Masaccio, poi proseguita dal solo Masaccio fino al 1428 quando se ne andò anch'egli a Roma (ove vi morì nell'anno stesso) e infine completata sessant'anni dopo da Filippino Lippi; in questa cappella sicuramente abbiamo il capolavoro assoluto del Masaccio che dette una svolta energica allo stile dell'arte che sarà d'insegnamento per gli artisti successvi fino a Michelangelo e Raffaello e anche per il Primo Manierismo.
Ritornati nel chiostro abbiamo visto l'affresco dell'"Ultima cena" di Alessandro Allori, opera invero non eccelsa per quest'artista, quindi abbiamo proseguito con la visita della chiesa. Qui, nella cappella al transetto sinistro, opposta alla Brancacci, si ammira la Cappella Corsini, opera in stile barocco romano del Silvani, con tre pale in alto rilievo ad opera del celebre G. B Foggini, che rappresentano episodi aulici di Sant'Andrea Corsini, vescovo di Fiesole del XIV sec.;  Luca Giordano ne ha decorato la cupola affrescando l' "Apoteosi del Santo".
Fortunatamente siamo riusciti a visitare la Sacresta, normalmente preclusa al pubblico, grazie alla disponibilità di padre Giulio che ha accolto la nostra preghiera; notevole opera della sacrestia e la grande Cappella di Santa Cecilia con un ben conservato ciclo di affreschi con le storie della santa riconducibili al periodo e maniera di Bicci di Lorenzo (probabilmente inizi del XV sec.). Sempre in sacrestia una delle poche tele del Poccetti con "Sant'Andrea Corsini che guarisci un cieco nato".
Tornati in chiesa, Luca ha concluso la visita col giro delle cappelle,illustrandoci le tele presnti tra le quali meritano particolare rilievo una "Crocifissione" del Vasari, una "Visitazione" di Aurelio Lomi e ancora una tela del Poccetti con l'"Annunciazione".
Sempre nella chiesa è ammirevole il soffitto a volta della navata con delle prospettive architettoniche di stupefacente verismo di Domenico Stagi, mentre nella parte centrale campeggia una "Ascensione" di Giuseppe Romei (1780).
A visita conclusa era ben mnifesto l'entusiasmo dei partecipanti: questo monumento, anche solo  per la Cappella Brancacci merita sicuramente di essere visitato.
 

La Cappella Brancacci

Qua trovate il bel filmato di Mauro (che è obbligatorio vedere).


Ringraziamo Luca per la guida, Massimo, Arturo e Mauro e tutti i partecipanti incluso Francesco che stranamente lo trovo nella foto. Che la lezione della T2 ...

giovedì 14 febbraio 2019

Incontro del 13 Febbraio : "Inaugurazione" della Linea T2"



Per quanto a qualcuno possa sembrare strana  la nostra abitudine di "inaugurare" le nuove linee del tram, ieri eravamo in molti a farlo. C'era anche un'aria particolarmente allegra. Poteva essere perché finalmente così dopo diversi anni sono finiti i disagi dei lavori o forse per il nuovo servizio o semplicemente perché era una bella giornata. Chissà ?
Naturalmente qualcuno è arrivato in ritardo e così letteralmente "ha perso il tram" ovviamente si trattava di Francesco il nostro ritardario seriale. Questa volta però la colpa è stata nostra. Smaniosi di partire lo abbiamo fatto 5 minuti prima dell'ora prevista e a giudicare dalla prima delle tre chiamate di Francesco (che ho trovato dopo sul telefono) lui questa volta era arrivato puntuale. Comunque ci ha raggiunti a destinazione e poi se lo meritava anche se sicuramente la lezione non gli servirà. 
Ringraziamo Mauro per il suo consueto eccezionale filmato dell'incontro che trovate qui.   Ringraziamo Mauro e Gigi che ha "offerto" i biglietti del tram per  tutti....

Quello che arriva sempre tardi ...


 

A destinazione

 **********

Massimo continua a colmare le lacune riguardo alle guide dei musei fiorentini e ci invia la bella Guida su "La Casa di Giorgio Vasari" scrivendo:
"Se per il museo Horne esiste un bellissimo libro sulla storia della fondazione e completo di catalogo delle opere esposte (in vendita a soli 14 €), per quanto riguarda la Casa del Vasari c'è solo un pieghevole (edito in occasione dell'inaugurazione al pubblico di questa perla, nel 2011, al costo di1 €): sia pure interessante, la Casa fiorentina del Vasari è un monumento troppo di nicchia per indurre qualunque editore ad investire per una  produzione libraria.
La guida che ho scritto cerca di colmare questa lacuna."

Con questa siamo a ben 25 Guide. Per chi se ne fosse persa qualcuna  le trova nel Blog tra "le nostre pagine" : Le Guide di Massimo.

**********************
Il nostro amico lontano, ma non troppo, Franco Paccagnini ha compiuto gli 80 anni facciamogli tutti Tanti Auguri. Franco ci manda una delle sue belle Poesie :

MARZO 1981 (Nuovo Pignone)

Quanto è bella la giornata
Che ci fugge tuttavia
Siam qui dietro una vetrata
Come i polli in una stia.

Vedo i monti di lontano
Biancheggiar di neve al sole
Ed al labbro piano piano
Mi sovvengon le parole:

“Viva bella primavera
Che rivesti casta e pura
Con l’arietta tua leggera
Di germogli la natura….”

Ma di colpo dentro al petto
Mi rimane tutto il fiato:
Il collega dirimpetto,
Con lo sguardo allucinato

Messo ha un gemito profondo
Che di botto mi ha stappato
Dal fantastico mio mondo
E al reale mi ha portato.

Or guardandomi d’intorno
Vedo facce di suonati:
“Primavera, al tuo ritorno,
Come mai non ci hai toccati?”

Ma la provvida natura,
Chiusa a noi da una vetrata,
Non ci pone la sua cura,
E… vivendo alla giornata

Così passan gli anni belli,
Ci incurviamo con le spalle,
Ci ingrigiscono i capelli
E ci seccano le palle.

Marzo 1981

********
Mercoledi prossimo 20 Febbraio ci troviamo alla Caffètteria  dell'Oblate alle ore 10,00.  Tutti sono invitati…

venerdì 8 febbraio 2019

L'ITI

Leonardo da Vinci '50
*****************

9 Febbraio 2019 Da Vincenzo Toscano: una Triste Notizia Umberto Nencioni ci ha lasciato.
Chi lo conosceva può lasciare un Saluto ad Umberto.

Grazie a Vincenzo per la foto.
Mauro


Ho appena saputo da amici comuni che Umberto Nencioni è spirato ieri dopo lunga malattia.
Il funerale sarà oggi pomeriggio alle 16 alla chiesa dei Santi Fiorentini in via Centostelle.
Quante ore passate insieme a discutere di P&I in ufficio e quante missioni fatte insieme, di cui porto e porterò sempre il ricordo!
Vincenzo

...che triste notizia!
Ricordo gli inizi al "Nuovo Pignone", era il 1963, noi due insieme a STRUM
sotto l'ing. Filippini. Umberto Nencioni 'strumentista' per i centrifughi e io per gli alternativi. Poi nel 1973 la 'verticalizzazione' ci separò per essere incorporati nei uffici di appartenenza...  perdemmo i nostri costruttivi contatti quotidiani, la sempre corretta e fattiva collaborazione e i tanti momenti di simpatica amicizia.
Arturo

 Purtroppo, con tanta tristezza,  leggo solo ora, 15,45, della brutta notizia. I' Nencia ci ha lasciati, ma non nei nostri indelebili ricordi.
Carlo

Umberto chiedevo spesso tue notizie. Da molto volevo riparlare con lui. Ricordo una missione in Kuwait e il suo sorriso. Umberto riposa in pace.
Mauro

Umberto, caro amico, riposa in pace.
Augusto

Mi dispiace moltissimo, era un paio di anni che non ci sentivamo più per telefono.
Era una cara persona, ricordi che ti ho mandato una foto del 68 alla Doganaccia, eravamo tutti e due scapoli, io appena entrato al Pignone.
In quei tempi eravamo a STRUM seduti a due scrivanie messe una di fronte all’altra davanti alla gabbia dell’Ing. Filippini.
Cinquanta anni fa, una vita!! Caro Umberto, riposa in pace.
Franco

Caro Nencio: abbiamo parlato tanto di pressostati , termostati, probe e proximitor. E valvole normaly open o normaly closed. Più ancora abbiamo parlato e giocato al totocalcio e alla fine, sempre nel disperato tentativo di trovare la svolta alla nostra vita , anche all'Enalotto. Sistemi ridotti, tre fisse e 10 doppie, una tripla e 8 doppie, 4 triple ridotte ed una integrale, ecc. Alla fine ci siamo arresi, delusi e sconfitti.
Nencio, ti ricordo così: ci dispiaceva andare in ferie perchè non potevamo giocare insieme .....
Poi ci siamo persi di vista causa il cambio di ufficio e mansioni , ma da pensionato mi ripromettevo di cercarti e ricominciare.....ho fatto troppo tardi. Addio Nencio, riposa in pace.
Francesco

*************

Mercoledì prossimo 13 Febbraio ci troviamo in Piazza della Signoria dalle ore 9.30 OPPURE per chi preferisce : in Piazza dell'Unità (Obelisco) alle ore 10.15.
Chi si ritrova in Piazza della Signoria ed è interessato entro le 10.15 raggiungerà Piazza dell'Unità (meglio senza aver preso il caffè). Utilizzeremo il primo tram in partenza per Aeroporto dopo le 10.30. Ci fermiamo per il caffè al Bar Gaetano.
 

sabato 2 febbraio 2019

Incontro del 31 Gennaio 2019: visita della Basilica di S. Spirito



Ci siamo ritrovati su un  Ponte Vecchio insolito quasi senza turisti.
Raggiunti gli altri  in Piazza Santo Spirito, intanto era iniziato a nevicare con veri fiocchi ma è durato poco…
 

Gli ex-colleghi in attesa "sotto la neve"

Il consueto bel filmato di Mauro rende perfettamente il clima della visita.
Io mi limito soprattutto a descrivere quello "meteorologico".
Nella chiesa faceva freddo. Luca, veramente bravo e preparato,  ha iniziato a descrivere una per una le interessanti 38 cappelle della chiesa. I miei piedi alla quinta erano già un blocco di ghiaccio. Usciti dalla chiesa, fuori nel chiostro, sembrava impossibile, ma  era ancora più freddo. Molto interessanti le lapidi alle pareti. Un tepore piacevole e inaspettato dovuto ad una lampada nel piccolo Refettorio Nuovo con le tre cene del Poccetti, molto interessanti. Forse per quel tepore, per me, è stata la parte più piacevole della visita. Massimo ci aveva inviato una delle sue bellissime Guide:  UNA SORPRESA DEL “POCCETTI” nel Refettorio Nuovo del convento di SANTO SPIRITO (Le tre “Cene”) dove tratta anche dei chiostri e che trovate qua.
Ringraziamo Luca per la sua conduzione così  competente, Massimo per le sue guide e Mauro, il nostro Regista così bravo.
Un caloroso saluto di benvenuto ai diversi nuovi ex colleghi che hanno partecipato alla visita.
Il filmato di Mauro lo trovate qua.



*************

Mercoledì prossimo 13 Febbraio ci troviamo in Piazza della Signoria dalle ore 9.30 OPPURE per chi preferisce : in Piazza dell'Unità (Obelisco) alle ore 10.15.
Chi si ritrova in Piazza della Signoria ed è interessato entro le 10.15 raggiungerà Piazza dell'Unità (meglio senza aver preso il caffè). Utilizzeremo il primo tram in partenza per Aeroporto dopo le 10.30. Ci fermiamo per il caffè al Bar Gaetano. 

giovedì 17 gennaio 2019

Incontro del 16 Gennaio...due Pensionati del Pignone e l' E45




Le nostre chiacchierate in piazza avvengono a gruppetti. A seconda dell'argomento si va da gruppi di anche una decina per quelli d'interesse generale a quelli di due quando l'argomento è personale. Così ieri io e Riziero eravano soli e parlavamo dei "nostri luoghi". Io anche se fiorentino ho il mio "luogo del cuore" in un paesino vicino alle sorgenti del Tevere, Riziero è nato pochi chilometri a nord. Questo paesino, dove è nata la mia mamma, è dove da ragazzo ho passato le vacanze. Erano tre mesi di libertà  sfrenata nel Tevere e nei boschi, li dove tutti erano parenti: zio o zia. Per questo è il mio "luogo del cuore" ed è sempre stato importante per me. Da quando sono in pensione è la principale passione. Quando posso mi dedico a questo alla sua storia alla sua gente.
Così ho realizzato un sito internet dove racconto un po' della sua storia, dei ricordi, delle tradizioni raccolte e altro,  ho fatto anche una pagina FB per condividere vecchie foto e ricordi e ritrovare vecchi-giovani amici.
Stavo raccontando a Riziero che quest'estate avevo riscoperto piccoli tratti lastricati dell'antica  strada romana che risalendo il Tevere univa la Toscana alla Romagna e che fino al 1930 era l'unica via per raggiungere  la Romagna, dopo, Mussolini fece costruire la statale 3Bis lassù chiamata "la nazionale", infine Fanfani la superstrada E45. Si diceva che la 3Bis da anni non era più accessibile per le frane, e che da molto si parlava di riattivarla come alternativa all'E45 malridotta che prima o poi sarebbe stata chiusa. Si parlava degli incidenti antichi e recenti avvenuti in quelle strade. Nel paesino ci sono addirittura diverse leggende su queste vicende.
Così tornato a casa e saputo del sequestro dell'E45 proprio da Valsavignone sono rimasto molto sorpreso quasi come si trattasse di un fenomeno paranormale.
Ecco qua il mio hobby un po' come per Mario è il modellismo:

Qua le vecchie foto su FB con i ricordi della gente ..


 

*****************

Massimo ci ha stupito ancora una volta con una sua Guida.
La guida riguarda il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna di Arezzo.
Ci sarà utile per la prevista visita primaverile ad Arezzo…
Massimo scrive che …visto che del Museo non si trovano pubblicazioni  a catalogo ho cercato di rimediarvi ….  
Potrebbe anche pubblicarla e metterla in vendita così com'è. La guida, di ben 36 pagine,  è molto ben documentata con foto introduzioni e descrizioni ….
Ringraziamo ancora Massimo per il suo notevole e continuo contributo al Gruppo.
*******************
Mercoledì prossimo 23 Gennaio ci troviamo al Caffè delle Oblate alle ore 10.

lunedì 7 gennaio 2019

La Befana del Pignone …….



I miei ricordi della Befana al Pignone risalgono a oltre 20 anni fa quando portavo Leonardo a "prendere la calza", ricordo gli spettacoli per i ragazzi alla mensa…. La visita allo stabilimento quasi non me la ricordo anche perché allora c'ero ogni giorno. Quest'anno c'era la possibilità di ritornare a visitare lo stabilmento ma mi sono accorto di essere combattuto se tornarci dopo diversi anni, forse preferivo ricordarmelo com'era e non l'ho fatto. Vincenzo invece  ci è andato e ci racconta così bene le sue impressioni che è un po' come esserci stato….:

"Come programmato, sono stato in visita allo stabilimento del Pignone in occasione della tradizionale apertura di Befana.

Ero insieme a Ezio Campani e ad un mio carissimo amico, Gabriele, che mi aveva manifestato da tempo il desiderio di visitare il Pignone.

Ringrazio Stefano Mantellassi che ha accettato di spendere una mattinata di festa per accompagnarci nella visita (è infatti formalmente necessario un dipendente che “inviti” e “accompagni” gli ospiti). Lo ringrazio anche e soprattutto, però, per tutte le spiegazioni che ci ha dato nel corso della visita. E poi quanta passione ci mette nel raccontare il Pignone!

Che dire? Erano più di dieci anni che non varcavo la soglia del Pignone e quindi un po’ di emozione l’ho provata, anche se mitigata dal fatto di essere entrato da FIR.

La prima cosa che colpisce entrando (dopo un saluto d’obbligo a Vigorone) è indubbiamente la mensa ristrutturata. Ora sembra la hall di un grande albergo e mi dicono che anche la qualità del cibo sia in linea con la qualità dell’ambiente. Decisamente un plus.

Ma andiamo alle cose “serie”. L’officina si presenta nella sua maestosità consueta, simile a quella di una moderna e laica cattedrale e alla prima occhiata ti sembra che nulla sia cambiato. Come sempre colpisce l’ordine (“sembra un salotto” è stato il commento del mio amico che la visitava per la prima volta). Rispetto al passato ci sono cartelli “didascalici” attaccati alle varie campate che indicano i vari tipi di lavorazioni a cui ciascuna è dedicata (è cosa abbastanza buffa, ma forse ora c’è qualche normativa che lo prescrive) e poi sono indicate in modo ancora più marcato che in passato le zone di lavoro, le vie di transito e le aree per così dire “pedonali”. 

Poco sopra ho detto che “ti sembra che nulla sia cambiato”. In realtà inoltrandosi nella visita ti accorgi ben presto che ci sono nuove macchine utensili legate a metodi di lavorazione sviluppati negli ultimi anni (uno per tutte l’elettroerosione), come pure attira l’attenzione la sezione in cui viene sviluppata la “stampa 3D” di componenti.

L’attenzione è richiamata anche da un recente bunker gigante per la prova di sopravelocità di grossi rotori di compressori e turbine.

È stato poi emozionante ritrovare, come si ritrovano delle vecchie conoscenze, là al loro posto, dove … le avevo lasciate, macchine storiche come le mitiche “Mandelli a 5 assi”, allora fiore all’occhiello quando si accompagnavano in officina i clienti già a fine ’80 o primi ’90.

In definitiva la sensazione confortante che si ricava da questo mix di vecchio e nuovo è che l’officina in questi anni si sia via via ben aggiornata per consentire al nostro amato vecchio Pignone di rimanere azienda leader nel mondo.

Ritornare al Pignone ha riacceso in me bei ricordi e pur senza indulgere a inutile retorica, non credo di sbagliare a dire che ne vale sempre la pena visto quanto del tempo migliore della nostra vita tutti ci abbiamo passato e quanto impegno gli abbiamo dedicato!"

 
Ringraziamo di questa bella descrizione Vincenzo.

A proposito, di vecchie mense proviamo a capire insieme di quale mensa si tratta quella della foto ...

La vecchia mensa ......chi l'ha vista ce lo faccia sapere ....


Lasciate un commento .... a noi ci piacciono ...
(basta un click su numero commenti)