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sabato 20 aprile 2024

Incontro di Mercoledì 17 Aprile e "Chiacchierata" con Michele Stangarone sul suo libro “Nuovo Pignone. Un’entusiasmante storia tecnica. Da Firenze, all’Italia al mondo”

 


Solita numerosa partecipazione per l'incontro di metà mese. Dopo il caffè, ci siamo trasferiti, sempre chiacchierando, al Circolo del Torrino di Santarosa per l'incontro con Michele Stangarone e il suo libro. Inevitabili calorosi saluti e abbracci con Michele che diversi di noi non vedevano da diversi anni.


Michele ha iniziato parlando dell'origine del libro e come esso copra una carenza
 nella storia tecnica del Pignone di quegli anni. Quindi dei vari risvolti per la stesura .

Ha accennato a interessanti vicende non riportate nel libro sulla storia tecnica del Pignone. Dai partecipanti sono state rievocate le sempre emozionanti piccole e grandi vicende della vita Pignone.  
Personalmente lo trovo un incontro particolarmente interessante e utile. Soprattutto per uno come me interessato a tutto quello che è storia. Da sempre sento la necessità di raccogliere documentazione per cercare di mantenere viva la storia della nostra società. Questo è anche un motivo della nascita del blog. Chiedo a tutti di continuare a inviare materiale per la storia del Pignone.

Terminato l'incontro con Michele, alcuni dei partecipanti hanno pranzato presso il Circolo.


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Mercoledì prossimo 24 Aprile ci troviamo alla caffetteria delle Oblate alle ore 9,30 per programmare le nostre attività.

mercoledì 6 marzo 2024

Presentazione del libro di Michele Stangarone “Nuovo Pignone. Un’entusiasmante storia tecnica. Da Firenze, all’Italia al mondo”


Come "Quelli del Pignone" abbiamo il piacere di riportare  la presentazione di Michele Stangarone  del suo libro “Nuovo Pignone. Un’entusiasmante storia tecnica. Da Firenze, all’Italia al mondo”.  Un importante contributo alla storia del Nuovo Pignone.  

 

 Carissimi colleghi,

Con il sostegno di Baker Hughes abbiamo realizzato un libro sulla storia tecnica del Nuovo Pignone dalla fondazione al 1999.

È un testo che ho potuto scrivere grazie ai contributi orali e materiali di tanti amici e colleghi dell’azienda, facendo uso dell’Archivio Storico di Nuovo Pignone e di quello di ENI, dei Quaderni Pignone e delle Relazioni di Bilancio annuali.

Il testo raccoglie alcune delle pietre miliari della storia tecnica dell’azienda, veri e propri momenti di svolta che dal 1954 al 1999 ne cambiano completamente il corso. Il periodo copre tutto l’arco della gestione dell’Eni (1954-94) e l’inizio di quello successivo di General Electric. 

Ogni capitolo si chiude con delle foto di oggi, che fanno capire quanto il tempo presente e l’odierno successo dell’azienda abbiano radici in un lontano passato, e come questo possa ancora essere d’ispirazione per il futuro.

Il libro può essere acquistato a questo link della Giunti. Azienda e sottoscritto non percepiscono proventi dalla vendita del libro.

 

Spero che lo troverete interessante, un abbraccio a tutti e buona lettura.

Michele Stangarone

https://giunti.it/pages/bakerhughes_nuovopignone

 

venerdì 3 settembre 2021

Incontro del 1° Settembre 2021: Inaugurazione di una Targa al Pignone.

 

Foto inviata da Enrico del Taglia  con presidente del Q4, Mirko Dormentoni e Quelli Del Pignone




Un’occasione particolare a cui avrei molto voluto partecipare, dove si finalmente si fa qualcosa perché il nome dalla nostra fabbrica non vada perduto.

 Arturo ci aggiorna  sull’evento:

 “È nei dettagli che le culture si rivelano nelle loro differenze, è nei dettagli che si ricompongono gli insiemi.” (Diego Pastorino.)

 Il 1° settembre nel Giardino “Silvano Sarti” sul Lungarno Santa Rosa, nell’ambito dell’annuale festa fiorentina della Fiom-Cgil, si è svolta la cerimonia dell’inaugurazione di una struttura a ricordo dei primi stabilimenti del PIGNONE. Un lampione che sul basamento porta un targa con frasi celebrative del luogo e dello stabilimento, una foto storica della fabbrica e un’altra a ricordare l’occupazione della fabbrica il 2 settembre 1920, legata alle lotte operaie e alla Fiom.

Sono intervenuti:

-Alessandro Martini, assessore alla cultura della memoria e alla toponomastica del Comune di Firenze, con il gonfalone del Comune, ad affermare una insostituibile testimonianza e il grande impegno nella cura della memoria cittadina.

-Mario Batistini, segretario generale dello Spi-Cgil di Firenze, a puntualizzare il costruttivo impegno dei pensionati nella trasmissione della memoria.

-Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil di Firenze, per i ricordi politici e sociali delle lotte operaie, del passato e nelle sofisticate forme attuali.

-Un dirigente della Silfi, illuminazione fiorentina, per il significato del lampione come memoria.

-Il parroco del rione, a sottolineare il necessario dialogo fra tutte le istituzioni e fra le persone di buona volontà.

-Il presidente del Quartiere 4, precisando l’impegno per le iniziative fatte e da fare sulle memorie storiche in questa parte del territorio fiorentino.

-Un rappresentante della RSU della Baker Hughes-Nuovo Pignone di Firenze, che pur dichiarando la sua inesperienza di parlare in pubblico, ma nelle sue parole ho ravvisato tutto l’impegno sindacale presente con il glorioso passato della fabbrica.

-Michele Stangarone ex presidente della Baker Hughes-Nuovo Pignone, prossimo alla pensione, che prima del suo intervento aveva intrecciato un allargato ed amichevole colloquio con i tanti suoi ex colleghi di lavoro presenti. Nel suo intervento ha ripercorso la storia della fabbrica citando tutti gli stabilimenti sparsi in Italia, dei 5000 dipendenti, dei positivi risultati commerciali raggiunti negli anni della sua presidenza e l’impegno dell’azienda nella transizione ambientale per lo studio di tecnologie verso le energie rinnovabili e dell’idrogeno, e infine del buon rapporto fra dirigenza e maestranze attraverso le rappresentanze sindacali come la Fiom-Cgil.

In tutti gli interventi la semplicità e spontaneità dei ricordi alla luce del presente e del futuro, non hanno lasciato spazio alle frasi fatte e pensieri troppo spesso inutilmente ripetuti.

La distanza nei luoghi di dimora non favorisce gli incontri, il Covid 19 ha quasi annullato tutte le potenziali occasioni. Nel breve tempo di questo pomeriggio tanti hanno colto l’invito di questa opportunità di ritrovarsi insieme, c’erano i lavoratori ancora attivi e un’ampia rappresentanza di ex colleghi di lavoro, pensionati, ovviamente “quellidelPignone” anche di non assidui agli incontri periodici, ma in questa speciale occasione veramente in tanti si sono scambiati i loro sinceri sorrisi in cordiale allegria e in amicizia.

Arturo Ranfagni

 Ringraziamo Arturo per la sua accurata descrizione dell’evento,   Mauro (Cocchi) per il suo filmato CHE TROVATE QUA e i partecipanti all'evento.

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Un altro evento da segnalare che ci riguarda


Si, si tratta del figlio del compianto Ing. Mezzani

giovedì 7 gennaio 2021

"Ritrovato" un vecchio Stabilimento del Pignone…. (aggiornato per nomi della foto)

 

Cari amici e colleghi forse sapete che oltre alla Fonderia di oltr'Arno e all'attuale stabilimento il Pignone aveva posseduto anche un'officina a Firenze. Luca Buttafuoco e Massimo Pinzauti hanno fatto una accurata ricerca, individuato dove sorgeva e preparato un bellissimo articolo.

Che trovate nella pagina "Il Pignone e la sua Storia" oppure Cliccare qua

 Luca e Massimo così ci comunicano il loro lavoro:

 è con vero entusiasmo che Luca ed io vogliamo rendervi partecipi del risultato di una ricerca storico-topografica; argomento è l'officina del Pignone di Via Vittorio Emanuele II, esercita nel primo ventennio del XX secolo.

Abbiamo avuto la curiosità di scoprire dove si trovasse tale officina, rammentata nella storia del Pignone, e se ne restava ancora qualche traccia.

Una ricerca che ci ha tenuti impegnati per quasi due mesi, ma ha dato i suoi frutti, svelandoci l'evoluzione del territorio e della fabbrica, fino alla conclusione al tempo attuale.

Tutta la ricerca con i risultati ottenuti, che non vogliamo qui anticipare, è descritta nell'articolo da noi prodotto.

Speriamo che sia ben accolto da tutti ….. sia di interessante e piacevole lettura per coloro che hanno sempre mostrato un vivo interesse per il nostro Pignone.

 Dobbiamo ringraziare Luca e Massimo per questo loro grande contributo al Pignone e alla sua storia.

 Questo è un ottimo esempio di come collaborare per lasciare traccia del Pignone. Vi ricordiamo che nel blog stiamo raccogliendo tutto quello che possa servire a una Storia del  Pignone. Perché non approfittare di questo momento in cui siamo più o meno chiusi in casa per rovistare nei cassetti o pensare e  scrivere per darci mano?
 Nel blog  nella colonna di destra, trovate tra le pagine quelle che riportano "(per collaborare)" e che possono servire per farvi venire un'idea di come aiutarci.

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Il nostro Carlo (Greco) ci chiede di aiutarlo :

E siccome gli anni volano ma la memoria atterra, non riesco a ricordare alcuni nomi di questa bella foto dei miei colleghi, fatta  credo in occasione del pensionamento (?) di Francesco Vezzosi, che ho estratto dal Blog " Le nostre foto-diamogli un nome" , ma non so se la foto ha già avuta una risposta completa.
Ciao
Carlo

 

In realtà avevamo già dato i nomi a tutti i colleghi grazie soprattutto a  due "menti femminili". Poi  google ha terminato il servizio e abbiamo perso il lavoro fatto.
La foto la trovate in "originale" alla pagina:  "Diamogli il nome: i chi sono delle Nostre vecchie foto" 

I vostri  commenti nella sono poco  visibili così li riporto sotto: 

Carlo Greco: Ringrazio in anticipo i gentili soccorritori. Nel frattempo ho dato identità a molti colleghi, così si sbozza il lavoro. Ma per altri proprio non ci arrivo. Le “marche” incognite del disegno d’insieme, secondo l’antica terminologia, sono queste: 4 – 8 – 9 – 11 – 12 (a lui avevo assegnato la 32, ma aveva già la 12) – 13 – 14 – 17 (forse MORONI Davide?) -30 – 31 – 33 – 35 – 40 – 42. Saluti a tutti Carlo G. e molte grazie Mauro Ca.

Massimo Agati: nostalgicamente su questa pagina... Io sono il 14, Massimo Agati; di seguito quelli che riconosco e di cui ricordo il nome: 9) Luciano Bonciani 11) Luigi Dallai 13) Marcello Sanesi 14) Massimo Agati (io, appunto) 17) Marco Picchi 40) La figlia del Vezzosi, se non erro... 42) Una amica della figlia, sempre se ricordo bene. Mi scuso fin da adesso se ho commesso qualche errore e ringrazio di cuore chi tiene in vita questa pagina e con essa i ricordi di una "vita" al Pignone. Grazie!

segue la foto originale con qualità maggiore:


Sono riuscito a recupera i nomi  che anni fa due fanciulle si ricordarono (scomparsi con i "cerchietti" di google foto)  purtroppo non riesco ad associare tutti i nomi ma può servire :

Ezio Campani.Patrizia Ottaviani.Marcello Sanesi CirriMassimo Agati Alessandro Rafanelli Luciano Beneforti Marco SempliciRenato simoni andrea castaldi Stefano Vettori Franco Sarri Roberto Chellini.Antonio Urbano Stefano Mantellassi Arrigo Bardelli Gianfranco Incerti Dallai. Mario Batacchi Giuliano Vezzosi il Festeggiato Guido Carotti Marco Miceli.Maurizio Lollini Roberto Marchi Luigi Bensi Carlo Faraci Giorgio Torracca Maurizio Schiavi. Giovannelli.Alessandro Sabatini Massimo IacobelliDicarloantonio Mauro Giovannini Gianni Meini Bruno del Bianco Anna Leporatti Lami.Mauro Cennini Sacchi .di Massa. Pierluigi Viti Macumelli Pacini .Galli.Roberto Chellini Giberti.Stefano Bartolozzi ? Schiavi.Bombardi.Gabriele TralloriMauro Dallai Gigli.Stefano Vettori ?

Presto sarà la volta delle foto del gruppo dei "Centrifughi"....

 

martedì 22 dicembre 2020

Ce ne è proprio bisogno ….

 


Di cosa ce ne è proprio bisogno ?  …. dei nostri incontri ma anche degli Auguri.

Sembra impossibile ma son passati oltre sei anni da quando è nato il nostro blog. Andando nei vecchi post:  quanto piacere e quanta nostalgia, nel rivederli. Provate anche voi !

Ha sempre più senso riproporli

 I nostri primi incontri : CLICCARE QUI PER LA CLIP


 

 C'è bisogno anche degli Auguri ... e sono Auguri più sentiti degli altri anni perciò: 

 

Tanti Cari Auguri di Buone Feste e di una fine di questa pandemia a Tutti.

 


 
Un invito anche ad avere cura di noi e degli altri, a prendere tutte le possibili precauzioni, compresa quella di vaccinarsi. Così gli Auguri  funzionano meglio.

Quando finirà apprezzeremo ancora di più i nostri incontri, il caffè, i pranzi un po' tutto.... 

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Un quiz proposto da Carlo (Greco)  che fornisce questo piccolo aiuto :

Agli inizi di Novembre, evocativi giorni e tristi, feci visita ad un luogo, in collina, memore di un periodo e di un personaggio controverso, in contrasto coi maggiorenti del suo estabilishment ma apprezzatissimo nell’ambito della sua “giurisdizione”. Ogni anno se ne celebra il ricordo, suo, e dell’operato benemerito. Manca solo il nome e ho detto tutto.


 Dove si trova questo cartello ?

 (rispondete con un commento o con un'email)

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 Un aiuto: nel blog stiamo raccogliendo tutto quello che possa servire a una Storia del  Pignone. Perché non approfittare di questo momento in cui siamo più o meno chiusi in casa per rovistare nei cassetti o pensare e  scrivere per darci mano?

 Nel blog  nella colonna di destra, trovate tra le pagine quelle che riportano "(per collaborare)" e che possono servire per farvi venire un'idea di come aiutarci.

Ad esempio pensando a come lavoravamo al Pignone. Ci potrà sembrare strano che possa interessare descrivere come si disegnava. Pensiamo però che già diversi  giovani del "Pignone" non lo sanno più. Se vogliamo lasciare un ricordo di come era il nostro Pignone sono le attività quotidiane come questa le più utili a capire. Un ottimo esempio

 lo trovate qua

 


 

 


domenica 25 ottobre 2020

Un post come deve essere ...

  

Quando ancora c'erano i tecnigrafi: Il "Pilota"

Un post come deve essere perché c'è di tutto: i ricordi (del Pilota), il contributo impegnato (di Luca ), i commenti (di Stefano).

 

Quando ancora c'erano i tecnigrafi : Foto inviata dal Mantellassi detto il "Pilota" con Ezio Campani, il Pilota, Antonio (Tonino) Urbano.


 

La centrale termica della stazione di SMN

Il contributo impegnato: Luca Buttafuoco continua a sfornare articoli ottimi questa volta : Centrale Termica della stazione di Firenze ed il Pignone. Anche io come voi mi sono chiesto cosa avevano a che fare. Leggetelo e resterete sorpresi. Il Pignone c'entra c'entra….

 Qua trovate l'articolo di Luca

 

Infine un commento o piuttosto una serie di Stefano Bartolozzi, che controllando la sua nota loquacità, ci manda i seguenti commenti su alcuni post passati (che trovate con la funzione cerca del blog):

 Ho letto con interesse entrambi i contributi di questo mese. 

 Vorrei ringraziare Massimo (ma anche Luca e Mauro) per la ricerca sul nome e sulla adozione del simbolo del Pignone. Pur avendo saputo fin dal periodo dell’assunzione che il nome derivava appunto dalle palificazioni a sostegno delle banchine di approdo delle barche (e da qui il nome della zona), ho trovato esemplare e veramente esaustiva la ricerca fatta: grazie ancora Massimo

 Vorrei ringraziare anche Paolo per il suo personale resoconto delle esperienze in Giappone, perché mi hanno fatto tornare alla mente le stesse esperienze e sensazioni della mie brevi visite, a metà degli anni ‘80. In particolare quella maggio 1985 quando andammo a supporto di un offerta, portata avanti da Piero Salvadori con Alberto Bartolini Salimbeni, dove con Fabio Lironi e Giuseppe (“Beppe”) Tozzi, con  apposita programmazione dei voli (programmata da Fabio, se ricordo bene), trovammo anche il tempo per fare un po’ di turismo.

Della visita precedente mi ricordo, sia la difficoltà che hanno i Giapponesi a parlare di cose tecniche nella loro lingua, tanto che spesso per intendersi parlavano in Inglese anche tra di loro! E che una sera, dopo una lunghissima giornata di lavoro il cliente ci portò a  cena in un ristorante tipico giapponese e, tolte le scarpe, mettendosi a sedere praticamente in terra a tavoli alti 20 cm, mi accorsi, non che avessi un calzino bucato, come nell’esperienza narrata da Paolo, ma che mi puzzavano notevolmente i piedi, per cui anziché ripiegarle distesi le gambe sotto il tavolino per nascondere alla meglio il problema. Gli altri commensali giapponesi non batterono ciglio!

 Stefano

 Questo post  è un buon esempio di come tutti possono collaborare a far crescere in nostro blog.   Il blog si costruisce insieme, si raccolgono tanti ricordi, informazioni … e si ritrovano facilmente. Partecipare al blog fa bene a chi lo fa, a chi lo legge e anche al blog. Se avete letto tutto fino a qui siete proprio la persona giusta per contribuire, pensate a come farlo.... 

Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo bel post e soprattutto quelli che lo faranno.


sabato 26 settembre 2020

Incontro di Mercoledi 30 Settembre e... Il Regalo di Luca

 E' stata una lunga e sofferta decisione, ma considerando che se adottiamo le previste precauzioni, per molti di noi i benefici psico-fisici sono maggiori del rischio che corriamo, abbiamo deciso di riprendere le visite "culturali". Per chi ne sente proprio il bisogno:

Incontro Mercoledi 30 Settembre 2020 Alle ore 9,30 in Piazza S. Croce accanto alla statua di Dante.
Dopo il caffè visiteremo la piazza S Croce con i suoi principali edifici e monumenti.

 

Raffaello Bianchi Storia del Pignone dal 1842 al 1942

  

🔊 Luca (Buttafuoco) ci ha fatto un bellissimo regalo non solo ha trascritto il "manoscritto" dell' Ing. Raffello Bianchi ma lo ha corredato di un' ampia e interessantissima introduzione e aggiunto molte vecchie foto sul Pignone.

Qua trovate il lavoro di Luca:Raffaello Bianchi Storia del Pignone dal 1842 al 1942

 Come vedete è stato un lungo lavoro che solo chi è appassionato del Pignone e della sua storia può fare.
Un ringraziamento "speciale" a Luca per questo suo contributo al ricordo del Pignone. Consiglio di scaricarlo e stamparlo per goderselo come si merita.