sabato 24 ottobre 2026

Venerdi 16 ottobre 2026 Visita alla Vetreria artistica Polloni

 



Ecco la recensione della visita di Luca Buttafuoco che ringraziamo:

Venerdi 16 ottobre siamo stati a visitare la Vetreria Polloni in via Fra’ Giovanni Angelico, organizzata da Eugenio Stefani. La Vetreria, fondata da Guido Polloni circa un secolo fa, si è occupata e tuttora si occupa di produzioni artigianali basate sul vetro ed in particolare sulla realizzazione e il restauro di vetrate artistiche.

Arrivati all’ingresso della Vetreria già l’edificio mostra evidenti segni di quel gusto alla decorazione che è consono con gli anni venti del secolo scorso. Non per nulla il fondatore Guido Polloni ha avuto il suo incipit nel successo con la collaborazione con Adolfo Coppedè.


Le vetrate realizzate dalla Vetreria sono presenti in molti paesi e non solo in Italia. Si ricordano vetrate, sia a soggetto profano che sacro, in America, nei Paesi Arabi, in Russia e in tanti altri Paesi.



Passata la grande vetrata all’ingresso, ci ha accolto Tommaso Cappelletti, pronipote di Guido Polloni, che ci ha accompagnato per le stanze di quella che fu la casa-laboratorio del fondatore. La casa è piena di ricordi e cimeli, ma è tuttora il centro vivissimo della attività. Tommaso ci ha illustrato tutte le fasi della realizzazione dei vari tipi di vetrate, dal bozzetto fornito dal committente o realizzato all’interno, alla stesura del lucido sul quale viene riportata la selezione prescelta dei colori e delle qualità dei vetri, al taglio ed al montaggio con i profili di piombo. Di particolare interesse è stata la illustrazione della incredibile (per noi) diversità di qualità di vetro, da quello pregiato “cattedrale” soffiato a quello laminato e in lastre spesse per le parti da realizzare con scheggiatura. Per non parlare dell’infinita gamma cromatica e di trasparenza degli stessi.

La visita si è conclusa con il simpatico omaggio di un volume dedicato alla storia della vetreria, strumento utilissimo per approfondimenti.

Ringraziamo Tommaso Cappelletti e tutto il personale della Vetreria per l'accoglienza e il nostro Eugenio per l'attenta organizzazione


mercoledì 21 ottobre 2026

Incontro del 14 ottobre 2026 e pranzo al Torrino di S. Rosa.


Solito piacevole incontro di metà mese, anche se qualcuno è mancato a causa dello sciopero dei mezzi pubblici. Una mattinata fredda, qualche chiacchiera davanti al caffè e poi in partenza per il Torrino, per il nostro primo pranzo autunnale di Quelli del Pignone.

Come sempre, stare a tavola insieme è qualcosa di più di una semplice occasione per mangiare: è un momento di amicizia, di ricordi e di conversazioni che continuano quelle che spesso facciamo in piazza. Ogni volta mi domando perché a questi incontri partecipino solo alcuni dei nostri ex colleghi. Stiamo bene insieme e stare insieme ci fa bene! Perciò, a chi può partecipare, rivolgo un invito sincero: provate, per credere!


So che molti ci seguono attraverso il blog, che ha ormai superato i 400.000 accessi, e altri  attraverso Facebook. A chi vorrebbe esserci ma non può, per distanza o altri motivi, chiedo invece di farsi sentire: mandateci fotografie, ricordi, racconti, proposte e testimonianze.

Il Pignone che abbiamo conosciuto non esiste più, e non so quanto sia rimasto di quello di una volta. Proprio per questo, conservare la memoria di ciò che è stato è quasi un dovere per chi ha avuto la fortuna di viverlo.

Quando nel 2014 sono nati il gruppo di Quelli del Pignone e il blog, la partecipazione e l'invio di fotografie e ricordi erano più intensi. Sarebbe bello ritrovare quello spirito e coinvolgere nuovamente tutti  e in particolare i nuovi pensionati.

Raccontare il nostro Pignone e rivivere attraverso il blog i ricordi del lavoro e dei nostri incontri è un piacere che possiamo condividere. Facciamolo insieme!


lunedì 12 ottobre 2026

Incontro di mercoledì 7 ottobre 2026 : visita al laboratorio di argenteria Pampaloni.

 


Anche questa visita, come tutte quelle organizzate da Eugenio Stefani, si è rivelata particolarmente interessante e ricca di spunti di riflessione.

Pur non trattandosi di una vera e propria azienda artigiana nel senso più tradizionale del termine, la realtà che abbiamo avuto modo di conoscere vanta una lunga storia familiare, le cui origini risalgono al 1902. Una tradizione che si è tramandata nel tempo, accompagnando l'evoluzione delle tecniche di lavorazione e mantenendo un forte legame con la creatività, la competenza e la cura del dettaglio: caratteristiche che accomunano questa attività a molte delle migliori espressioni dell'artigianato.

La presentazione dell'azienda è stata interessante, così come la visita ai reparti di lavorazione, dove abbiamo potuto osservare da vicino un'organizzazione produttiva e modalità operative molto diverse da quelle a cui eravamo abituati nella nostra esperienza al Pignone. Proprio questa diversità ha reso la visita particolarmente stimolante, consentendoci di conoscere una realtà lavorativa con caratteristiche e problematiche differenti dalle nostre.

La produzione è costituita quasi esclusivamente da oggetti in argento, frutto di lavorazioni nelle quali la competenza tecnica deve necessariamente accompagnarsi alla sensibilità estetica e alla creatività.

Un aspetto che merita una riflessione riguarda il mercato di riferimento. Come abbiamo riscontrato anche in altre aziende visitate, una parte importante della clientela è costituita da acquirenti stranieri, in particolare statunitensi, appartenenti a fasce economicamente agiate. È un dato che invita a interrogarci sul valore riconosciuto all'estero alle nostre produzioni di qualità e sulla capacità di intercettare una domanda disposta a pagare per l'eccellenza, la storia e l'identità del prodotto.

L'argenteria rappresenta una delle espressioni di quella tradizione produttiva che contribuisce a dare lustro a Firenze nel mondo. Ci auguriamo che questa realtà possa continuare a custodire e rinnovare il proprio patrimonio di competenze, mantenendo vivo a lungo il prestigio che la contraddistingue.

Un sincero ringraziamento al titolare per la disponibilità e l'accoglienza, e a Eugenio Stefani, che continua a offrirci preziose occasioni per conoscere realtà produttive interessanti e ampliare i nostri orizzonti.

Mauro Cappelli


venerdì 18 settembre 2026

Incontro di mercoledì 16 settembre 2026

 


Dopo quasi tre mesi di assenza, non potevo mancare all'appuntamento con gli ex colleghi. Così, io e mia moglie abbiamo deciso all'ultimo minuto di lasciare la nostra "quasi famosa" Valsavignone e rientrare a Firenze, spinti anche dal primo fresco della zona. Preparati i bagagli a tempo di record – per noi è sempre un mezzo trasloco – martedì pomeriggio eravamo a destinazione.Il passaggio dalla quiete del piccolo paese al caos del centro cittadino è stato un po' un trauma, e ammetto che la confusione di Firenze ha inizialmente offuscato la gioia del rientro. Ma ci tenevo all’incontro. Superato l'impatto con la città, l'incontro si è svolto nel migliore dei modi: tante chiacchiere piacevoli, un buon caffè e l'immancabile foto di gruppo. Abbiamo riaccolto con affetto Giampaolo Crinzi, che ci ha purtroppo rattristato con la notizia della recente perdita della moglie. Più tardi, fedeli alla loro tradizione di ritardatari, si sono uniti a noi anche Stefano Bartolozzi e Francesco Lombardi.

Un grande grazie a chi c'era e un invito caloroso a tutti gli ex colleghi che leggono il blog: partecipate!

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Prossimo appuntamento:Ci vediamo mercoledì 23 settembre alle ore 9:30 alla Caffetteria Cavour (via Cavour 148/5, angolo via Venezia). Vi aspettiamo

Scriveteci pure per proporre nuove idee o suggerimenti per visite ecc.

Mauro Cappelli

sabato 15 agosto 2026

Incontro di mercoledi 12 Agosto 2026

 


Segue la recensione  di Massimo dell’incontro:

All’incontro a metà mese di agosto dell’anno scorso eravamo in undici (vedi a pagina 25); quest’anno, come vediamo sopra, siamo ben in tredici! Un record, se pensiamo alle alte temperature raggiunte in questi giorni; una quarta ondata di calore di questa lunga estate calda che da diversi giorni raggiunge temperature massime attorno o superiori ai 38° C.


L’incontro è stato, come sempre piacevole, nonostante il clima, sopportabile nelle prime ore del mattino. Vivace e polemico, come sempre, non sono mancati accenni a ricordi del passato e dei colleghi.


A proposito dei colleghi posso dire, concordemente con altri presenti stamattina, che dobbiamo lamentare l’assenza a quest’incontro mensile in piazza dei pensionati recenti; forse si sta perdendo, negli ambienti di lavoro, il senso di appartenenza ad una stessa realtà lavorativa che induce a far scaturire il concetto di gruppo.

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Aggiungo l’invito personale a partecipare agli incontri ai nuovi colleghi che si erano recentemente aggregati. L’assenza dei quali a quest’incontro ritengo dovuta al periodo estivo come è nel mio caso. Per scusarmi vi allego una cartolina (primi anni del '900) dal mio luogo di “svernamento” estivo.

Mauro Cappelli



domenica 19 luglio 2026

Incontro del 15 Luglio 2026

 


La tradizione dell'incontro di metà mese in Piazza della Signoria è stata rispettata nonostante il caldo torrido che ci affligge da molti giorni.

All' incontro di oggi il qui scrivente non era presente: da molti anni va in vacanza alla metà di luglio, ma per via remota (WhatsApp) si è collegato con i partecipanti presenti in piazza, ben 10 come mostra la foto di gruppo.

Mi sono collegato, dunque, da Piazza del Duomo di Trento, alle 9.30, inviando la foto (un mio selfie) qui mostrata.


Quando l'orologio del Duomo ha segnato le ore 10.00, con i suoi rintocchi, ho preso il dovuto caffè macchiato al Caffè Centrale sotto i portici del lato nord della piazza (vedi foto dal tavolo), mentre il gruppo a Firenze faceva lo stesso da Rivoire.


Ricevuta la foto di gruppo e visti i partecipanti, ho chiamato al telefono Stefano per fare i saluti ai partecipanti, in viva voce; certo non è come esserci di persona, però è scaturita la nostra solita allegra cordialità.

venerdì 26 giugno 2026

Incontro del 17 giugno 2026 e Pranzo sull'Arno

 





Giornata già pienamente estiva, con un caldo che lasciava intuire un anticipo della stagione. Come sempre, è impossibile raccontare le tante conversazioni animate che hanno coinvolto i vari gruppetti di amici; il video di Massimo riesce però a restituirne molto bene l’atmosfera e la vivacità.

Uno speciale benvenuto al nuovo ex-collega aggregato a Quelli del Pignone : Giovanni Corongiu.
Da segnalare il gradito omaggio di Roberto: una simpatica penna personalizzata con il logo di “Quelli del Pignone”, dotata anche di puntale per l’utilizzo sullo schermo dello smartphone, piccolo pensiero utile e originale.

Da ricordare anche l’insolita e un po’ macabra, per me, promozione di Arturo a favore della cremazione, tema inevitabilmente delicato che cerco di affrontare con leggerezza e spirito conviviale.
I partecipanti al pranzo di metà giugno si sono poi trasferiti al circolo di Santa Rosa, in una posizione davvero piacevole lungo l’Arno e con una splendida vista su Firenze. Ho apprezzato molto il pranzo, semplice e genuino, proprio come piace a me.
Con il passare degli anni diventa sempre più evidente quanto la socialità contribuisca al benessere della persona, sia sul piano psicologico sia su quello fisico. E tra tutte le forme di aggregazione, sedersi a tavola insieme continua a essere una delle più efficaci e piacevoli. Per questo rinnovo l’invito a tutti i colleghi a partecipare ai futuri pranzi di “Quelli del Pignone”: sono momenti preziosi che meritano di essere vissuti e condivisi.

Mauro Cappelli

Segue il commento all'incontro di Massimo:

  Il mercoledì più prossimo al 15 di ogni mese, il gruppo dei pensionati “Quelli del Pignone”, tradizionalmente, s’incontrano nella fiorentina Piazza della Signoria, al mattino; i partecipanti all’incontro parlano, discutono e vanno a degustare il caffè in uno dei bar della Piazza.

      Nel mese di giugno di questo anno 2026, mercoledì 17 è stato il più prossimo alla metà del mese e oltre all’incontro in piazza, il gruppo dei pensionati suddetto ha organizzato anche un pranzo al circolo “Rondinella”, presso il Torrino di Santa Rosa. Questo pranzo a giugno del gruppo pensionati si sta ripetendo da qualche anno e possiamo dire che ormai sta diventando una tradizione.

        Il filmato, breve per descrivere tutta la mattinata, coglie i momenti più tipici di questo nostro incontro che per me “è sempre una festa”!

Il bel filmato di Massimo lo trovate qua


domenica 17 maggio 2026

Incontro di Mercoledì 13 Maggi 2026

 


La piovosa mattinata di metà mese è stata piacevolmente rallegrata dall’arrivo, per la prima volta, di due “vecchi” colleghi. “Vecchi” soltanto nel senso della lunga conoscenza che ci lega, essendo stati compagni di lavoro nel mio primo ufficio del Pignone, quello che ancora oggi conservo tra i ricordi più belli della mia vita.

Fin dai primi momenti si sono susseguite conversazioni, ricordi ed episodi del passato, quasi sempre allegri e divertenti. Ripensando a quell’ambiente di lavoro — che oggi appare quasi straordinario, soprattutto se confrontato con molte realtà attuali — abbiamo ricordato quanto fossero naturali lo spirito di amicizia, la voglia di scherzare e la serenità nei rapporti umani.

Rievocare quei momenti dopo tanti anni suscita emozioni difficili da descrivere. Inevitabilmente il pensiero è andato anche a coloro che allora erano con noi e che oggi non ci sono più. In particolare abbiamo ricordato un collega che spesso diventava il bersaglio preferito dei nostri scherzi: talvolta vivaci, ma mai animati da cattiveria. Sapere che se ne sia andato senza che  nessuno di noi ne fosse a conoscenza ha lasciato in tutti una sensazione di malinconia e riflessione.

Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza la consapevolezza di quanto la nostra generazione sia stata, sotto molti aspetti, fortunata. Abbiamo vissuto in un mondo che appariva più stabile, più prevedibile e forse anche più umano: una realtà ormai tramontata e difficilmente ripetibile. E non credo che questo giudizio dipenda soltanto dal fatto che allora fossimo giovani.

L’incontro ha rappresentato anche un esempio concreto di autentica socialità, quella semplice e spontanea che contribuisce al benessere personale e umano in misura probabilmente maggiore di quanto oggi si sia portati a riconoscere.

Per il resto si è ripetuto il consueto e piacevole rito: il caffè, le fotografie, le ultime chiacchiere, i saluti e infine il ritorno a casa, con la soddisfazione di aver trascorso alcune ore in serena compagnia.

Mauro Cappelli. 

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Roberto mi ha ricordato che, da alcuni mesi, avevo smesso di pubblicare l’avviso relativo all’incontro organizzativo.

Ricordo quindi a tutti che mercoledì 20 maggio ci troveremo alle ore 9:30 presso la Caffetteria Cavour, in via Cavour 148/5, all’angolo con via Venezia.

Tutti sono cordialmente invitati a partecipare oppure a inviare suggerimenti e proposte per i prossimi incontri.


giovedì 30 aprile 2026

Incontro di Martedì 28 aprile 2026 : Visita alla mostra "Firenze Déco - Atmosfere degli anni Venti"

 

Foto 1

Ecco la recensione di Massimo:

La mostra che abbiamo visitato martedì 28 aprile 2026 è una di quelle temporanee delle quali anche il Museo del Palazzo Medici-Riccardi si dota da diversi anni.

Tali mostre sono abitualmente allestite al piano terreno del palazzo, con ingresso dal lato sinistro del cortile entrando nel palazzo da via Cavour; vengono così occupate alcune sale di quel quartiere al quale si aggiunge la barocca limonaia dei Riccardi che affaccia sul giardino del palazzo.


Come si vede dalla foto di gruppo (Foto 1), la partecipazione è stata media e tipica di questo genere di mostre: in tutti otto persone dei cui quattro ex dipendenti ed altri congiunti, amici simpatizzanti.


Come illustrato nel sito ufficiale del Museo di Palazzo Medici-Riccardi (vedasi al link seguente https://www.palazzomediciriccardi.it/mostra/firenze-deco/), è una mostra “che restituisce al grande pubblico il ruolo centrale della città nella diffusione dell’Art Déco in Italia ed in Europa. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da Fondazione MUS.E, l’esposizione – a cura di Lucia Mannini – racconta un decennio di straordinario fermento creativo, in cui Firenze si afferma come laboratorio raffinato di arti applicate, moda, design, teatro e arti decorative”.


Sull’onda ancora vivace dello stile Liberty, nato nella Belle époque, ma non estinto col passaggio della Prima Guerra Mondiale, sebbene reinterpretato, abbiamo ammirato veramente dei capolavori frutto delle arti applicate sopra citate.


Impossibile qui mostrare tutte le opere: diamone un’idea attraverso qualche foto per ciascun genere di opere.


A – Storie di maschere, Arlecchini e danze (Foto 2)

Foto 2

B – Ceramiche e porcellane (Foto 3)

Foto 3

C – Bozzetti teatrali (Foto 4)

Foto 4

D – Arredi e soprammobili (Foto 5)

Foto 5

E – Progetti di arredi (Foto 6)

Foto 6

F – Cartellonistica fiorentina (Foto 7)

Foto 7

G – Moda Made in Florence (Foto 8)

Foto 8

H – Ancora ceramiche nell’ultima sala della mostra (Foto 9)

Foto 9

Mostra veramente interessante e ben allestita, di dimensione giusta, in quanto non affaticante, ma nel contempo completa.

Completata la visita della mostra, se c’è tempo a disposizione, è doveroso salire al primo piano del palazzo per ammirare la Cappella con la celebre “Cavalcata dei Magi” ovvero la “Andata dei Magi a Betlemme”, affrescata da Benozzo Gozzoli, nel 1459-60. Altro importante ambiente è la Galleria: un salone più moderno nell’ala del palazzo fatta erigere dai Riccardi nel ‘600, luminoso, con le finestre che si affacciano nel giardino e la volta affrescata dal pittore napoletano Luca Giordano, nel 1682-1683, con la “Apoteosi della famiglia de’ Medici”, detta anche Sala di Luca Giordano.

Ringraziamo Massimo per l’organizzazione, la recensione e le foto.

domenica 19 aprile 2026

Incontro di mercoledi 15 Aprile 2026: Visita al Giardino di Villa Bardini


 Incontro di metà mese davvero riuscito, in una giornata tipicamente primaverile e molto piacevole. Si è iniziato col solito  caffè, la foto e due chiacchiere, con per me anche il piacere in più della presenza di mia sorella, cosa piuttosto rara in questi incontri. Avevo proposto di andare al giardino di Villa Bardini pensando che fosse il momento giusto per vedere i famosi glicini, e in effetti la scelta si è rivelata azzeccata. Il percorso passando da Ponte Vecchio e risalendo Costa San Giorgio non è stato solo una camminata, ma soprattutto un’occasione per parlare e ridere insieme, proprio come piace a me. Arrivati all’ingresso del giardino siamo stati accolti da un panorama fiorentino notevole, senza le solite gru, e scendendo verso la zona bar abbiamo continuato tra foto e momenti condivisi. Non era la prima volta che cercavamo i glicini in fiore: il primo tentativo risale al 2 maggio 2014, in occasione della prima uscita di “Quelli del Pignone”, e poi ci abbiamo riprovato altre volte senza grande fortuna. Questa volta invece finalmente li abbiamo trovati nel pieno della fioritura, almeno per me per la prima volta davvero al meglio. Muoversi tra i vialetti, parlare, fare foto con Firenze sempre davanti agli occhi ha reso tutto ancora più bello. Una giornata riuscita sotto tutti i punti di vista, semplice ma completa.

Qua trovate il Bel filmato di Massimo 



Visita del 2 maggio 2014 (12 anni fa ...)









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Segnalo la bella mostra fotografica del nostro Renato Simoni presso la Libreria Libri Liberi (Via S. Gallo 25/r). Le altre informazioni le trovate nella foto sotto.