sabato 24 gennaio 2026

Incontro del 22 gennaio 2026: Visita all’ Associazione modellismo e storia – DLF Firenze di Pontassieve

Foto di Luca Buttafuoco (che pertanto non compare...)

Segue la recensione di Luca Buttafuoco  della visita del 22 gennaio all’Associazione modellismo e storia – DLF Firenze di Pontassieve:

Il 22 gennaio abbiamo effettuato la simpaticissima visita al museo della Associazione Modellismo& Storia presso i locali del DLF – Firenze a Pontassieve. 

Siamo giunti a Pontassieve parte in treno parte in auto e siamo stati accolti dal Sig Pietro Marchetti, responsabile del Museo. Dopo il consueto caffè è iniziata la visita. Questa Associazione si occupa prevalentemente di ricostruire eventi e situazioni storiche tramite modelli statici e dinamici il più possibile aderenti alla realtà, per questo usa documentazione originale ed è supportata da alcuni professori. Oltre alla attività museale l’Associazione partecipa a manifestazioni quali la mostra del modellismo di Verona ed ad avvenimenti vari anche internazionali.

Un interesse specifico è quello per la conservazione della memoria del territorio con una sezione del Museo dedicata al “com’era” lungo l’Arno. In particolare si notano i modellini ricostruttivi dell’Arno presso ponte a S.Trinita con il caffè galleggiante e l’antica sede dei canottieri agli inizi del ‘900 e quello della motonave Fiorenza di fronte al loggiato degli Uffizi. Oppure memorie di cose più particolari come la ricostruzione del trasporto via fiume dei foderi di legname di Vallombrosa fino a Firenze o dello scomparso ponte sospeso dell’Anchetta o delle “navi” per traversare il fiume o delle Gualchiere, ancora esistenti ma di incerto futuro. 

Altro aspetto molto curato è la ricostruzione di particolari momenti storici del passato, anche recente. Si spazia dalla ricostruzione della zona di piazza della Signoria prima della edificazione di Palazzo Vecchio, messa in relazione con i ritrovamenti archeologici romani sottostanti, alla ricostruzione della zona del Ghetto ed infine alla celebre partita di calcio tenutasi in piazza Santa Croce mentre la città era assediata nel 1530.

E non solo sono ricostruiti avvenimenti antichi: è impressionante il grande plastico della zona della stazione di Pontassieve che coglie il drammatico momento del primo bombardamento aereo americano.

Ma il pezzo forte del Museo è la sezione che riguarda la marineria con i grandi modelli dinamici di navi celebri quali la Bismarck, la Yamato, la Potemkin, la recente italiana Caio Duilio e tante altre, modelli che durante le manifestazioni a cui partecipa l’Associazione vengono esibiti “dal vivo” in navigazione. Come dal vivo sono ricostruite battaglie tra galeoni con tanto di cannonate, incendi ed affondamenti. Curatissime sono inoltre le ricostruzioni del porto di Tolone occupato dalla flotta tedesca e dei poetici fari del New England.

La visita è terminato con uno sguardo al futuro con i progetti in corso del grande modello della stazione marittima di Genova alla quale attraccherà un modello del transatlantico Andrea Doria e il piccolo delizioso modellino dell’ultimo tram fiorentino che circolerà in una ricostruzione di Piazza San Marco.

Link al sito dell’associazione.  

Aggiungo io ( Mauro Cappelli) una considerazione personale: rimango sempre  ammirato da ciò che nasce esclusivamente dalla passione e non da finalità di lucro. In questi casi il tempo perde importanza, la cura dei dettagli diventa centrale e nulla viene tralasciato. È un approccio sempre più raro, ma proprio per questo tanto più prezioso.

La visita a Pontassieve rientra pienamente in questa categoria. In tutte le sale si percepiva chiaramente l’accumulo di ore, giornate e anni dedicati con piacere autentico, fine a se stesso ma anche condiviso con gli altri. Opere e collezioni che non hanno solo un valore estetico o tecnico, ma assumono un significato più ampio di testimonianza culturale e storica.

Un grande ringraziamento va a Eugenio, che ha organizzato questa visita e molte altre analoghe. Tutte, almeno per me, sono state emozionanti e stimolanti.

Mauro Cocchi ha realizzato un filmato della visita link 

Una dedica del nostro Bruno Valeri

Seguono alcune foto di Eugenio:














giovedì 15 gennaio 2026

Incontro del 14 Gennaio 2026

 


Ancora un incontro di metà mese. Il nuovo anno ha portato con sé anche nuove presenze: Francesco e Tiziano hanno deciso di raggiungerci. L’arrivo di nuovi ex colleghi è sempre motivo di piacere e di arricchimento per il gruppo.

Con Francesco non ci si rivedeva da diversi anni. Avevamo iniziato il percorso al Pignone nello stesso ufficio, e questo ha reso naturale il riaffiorare di molti ricordi, episodi vissuti insieme e momenti condivisi. Non sono mancate, purtroppo, anche notizie meno piacevoli, legate a colleghi che non ci sono più, che invitano a una riflessione sul tempo che passa e sul valore delle relazioni mantenute.

Colgo l’occasione per rinnovare l’invito a tutti i nuovi ex colleghi che ancora non hanno partecipato: venite a trovarci. Non ci sono formalità né obblighi, solo il desiderio di stare insieme e di mantenere vivi i legami costruiti nel corso degli anni di lavoro.

Anche gesti semplici, come un caffè preso insieme o una breve passeggiata, una visita culturale, contribuiscono a dare struttura alle giornate e continuità alla vita sociale. Sono aspetti apparentemente marginali dopo il pensionamento, quando il rischio di isolamento diventa più concreto.

Una socialità più ricca e regolare comporta migliori condizioni di salute generale, sia fisica sia cognitiva. Al contrario, la solitudine prolungata risulta correlata a un aumento del rischio di declino funzionale.

Il gruppo di pensionati rappresenta un’opportunità semplice ma concreta per vivere il tempo della pensione in modo più attivo e condiviso. L’invito è sincero: passate a trovarci, senza impegni e senza aspettative particolari, ma con la curiosità di ritrovare persone e relazioni che vale la pena non disperdere.

Segue il contributo di Massimo e il link al suo bel filmato :

Un gruppo di pensionati della storica industria fiorentina Nuovo Pignone, auto-denominatosi “Quelli del Pignone”, tradizionalmente si ritrova in Piazza della Signoria, al mattino, tutti i mercoledì più prossimi al giorno 15 di ogni mese; una iniziativa nata nel giugno del 1999 e da allora costantemente mantenuta! 
Infatti, anche questo nuovo anno 2026 ha visto il 14 di gennaio la continuazione della tradizione. 
La partecipazione agli non è esclusiva: parenti e amici dei pensionati del Nuovo Pignone sono ben accolti.
Tale avvenimento periodico è un’occasione per ritrovarsi tra anziani, sempre in allegria, con i nostri ricordi delle passate attività, ma anche tanta attualità, in un’aria di festa, come si confà per conservare vitalità ed ottimismo!

Allego il link ad una pagina del nostro blog con i saluti di un ex collega “lontano”.


venerdì 2 gennaio 2026

Incontro di Lunedì 29 Dicembre 2025: visita alla Casa Buonarroti

 

Foto 1

Recensione della visita di Massimo Pinzauti:

Dopo circa nove anni ho riproposto la visita alla Casa Buonarroti: la precedente fu mercoledì 29 marzo 2017 !

Allora ero in pensione da un anno e tre mesi e cominciavo da poco a fare da guida alle visite museali e turistiche in genere. La partecipazione questa volta è stata di 8 persone, quattro pensionati e altri come parenti e amici (Foto 1); l’edizione precedente vedeva la partecipazione di ben 22 persone, amici e parenti compresi, come mostra la foto di allora (Foto 2); cifre che temo non si rivedranno tanto facilmente in futuro .

Foto 2

Questa volta la mia presentazione della Casa Buonarroti, un museo fiorentino di nicchia, l’ho impostata partendo dalla genealogia dei Buonarroti, seguendo la linea che ha portato fino alla metà dell’Ottocento, quando l’ultimo erede diretto, Cosimo Buonarroti, cedette il complesso, sia edilizio che delle ricche collezioni d’arte contenute, al comune di Firenze.

Palazzo e Galleria vennero, quindi eretti a Ente Morale con il mandato di procura al marchese Luca Bourbon del Monte, allora direttore della Galleria delle Statue – odierna Galleria degli Uffizi – e primo tra gli amministratori citati nel testamento di Cosimo Buonarroti, rappresentava l’Ente Buonarroti. È del 26 aprile l’atto definitivo di accordo, stipulato in Palazzo Vecchio presso la imperiale e reale Depositeria generale, e registrato il 28 aprile: il giorno seguente, cioè, alla partenza del granduca Leopoldo di Lorena da Firenze!

La casa, però, non fu mai abitata da Michelangelo (nato il 6 marzo 1475 a Caprese, morto a Roma il 18 febbraio 1564) perché dal suo ritiro a Roma nel 1537 ca. rimase sempre nella ‘città eterna’. Michelangelo, comunque, tramite un suo nipote, Leonardo figlio di Buonarroto fratello del grande artista, acquistò diversi immobili attorno a quel civico n° 70 di Via Ghibellina che un altro discende, del ‘600, collezionista ed erudito, Michelangelo il Giovane ne fece la ristrutturazione come vediamo nelle forme attuali.

Si legga l’allegata Genealogia dei Buonarroti, con interessanti note esplicative.

Per una panoramica del Museo invito alla visione del bel filmato fatto da Mauro Cocchi in occasione della prima visita, quella del 2017, che troviamo su YouTube al link seguente:


oltre la lettura del sito ufficiale della Casa Buonarroti al link


Nel Museo non ho notato cambiamenti rispetto a nove anni fa, salvo la mostra temporanea, allestita sempre nella sale a sinistra, entrando a piano terreno: oggi dedicata alla Cappella Sistina, con disegni, riproduzioni, anche pittoriche, ma soprattutto stampe e foto.

Sebbene questa visita di oggi sia stata meno frequentata della precedente, sicuramente è stata tranquilla e con “partecipanti motivati”, come ha commentato Daniela Scalzotto-Cappetti.

Foto 3

Per la foto di gruppo di oggi abbiamo richiesto l’ausilio di una gentile signora del personale del Museo e l’abbiamo fatta nella sala al primo piano che espone le due sculture giovanili di Michelangelo: il bassorilievo della Madonna della Scala e l'altorilievo chiamato la “Battaglia dei Centauri”, ma anche con altri titoli secondo diversi eruditi del tempo, qui riprodotto nella (Foto 3), donataci dal partecipante Eugenio Stefani.

venerdì 19 dicembre 2025

Incontro del 17 Dicembre

 


La giornata si è presentata quasi tiepida, inizialmente piovosa e successivamente soltanto nuvolosa, ma soprattutto caratterizzata da un’elevata umidità. È plausibile che proprio queste condizioni meteorologiche abbiano contribuito alla scarsa affluenza di ex colleghi all’ultimo incontro annuale di metà mese, tradizionalmente dedicato in modo particolare ai saluti in vista delle prossime festività.

Immutabile la consuetudine del caffè del Fiorentino, sempre a 1 euro, con la presenza di qualche “imboscato” proveniente da fuori territorio. Per il resto, nulla di particolarmente rilevante da segnalare sull’andamento generale dell’incontro.

Personalmente, mi sono dedicato a una piacevole e stimolante discussione con un ex collega, incentrata sulla salute di noi anziani. Si tratta di un tema che oggi mi sta particolarmente a cuore, anche se devo precisare che non è sempre stato così.

Fino a circa cinque anni fa non nutrivo un interesse specifico per questi argomenti. Poi, quasi “improvvisamente”, è nato un coinvolgimento sempre più marcato verso il tema della salute, e ancor più verso la prevenzione e lo stile di vita.

Sarebbe più corretto dire che l’attenzione si è concentrata soprattutto sulla prevenzione. Non ricordo con esattezza quale sia stato il fattore scatenante, ma da quel momento ho iniziato a documentarmi sempre di più su questi temi.

In modo per certi versi insolito, più che leggere ho preferito ascoltare audiolibri, o meglio ancora “saltellare” tra le parti che ritenevo più interessanti. Tutti, e sono tanti, gli audiolibri selezionati erano di autori competenti e basati su dati scientifici solidi, puntualmente riportati in bibliografia. In questo modo il binomio salute–prevenzione è progressivamente diventato il mio attuale valore guida.

Ritengo che l’approccio oggi prevalente alla salute e alla prevenzione meriterebbe di essere rivisto in modo critico. Un cambiamento in questa direzione potrebbe comportare benefici significativi, non soltanto per i diretti interessati, ma anche per la collettività nel suo insieme.

Ancora una volta invito chi fosse interessato a segnalarmelo. Ho infatti a disposizione diversi audiolibri gratuiti e altro materiale che sono lieto di condividere con chi desideri approfondire questi argomenti.

venerdì 12 dicembre 2025

4 Dicembre 2025: 11° Pranzo di Natale

 


Quando ci si avvicina a dicembre ritorna la mia consueta preoccupazione preventiva per l’organizzazione del Pranzo di Natale. Le prime edizioni non furono prive di difficoltà: motivi diversi, spesso imprevedibili, avevano complicato la gestione. Tuttavia ogni esperienza ha consentito di imparare e migliorare.

L’esperienza dell’ultimo anno: durante il decimo pranzo si era creata una certa confusione nella scelta dei piatti. Proprio da quell’episodio è nata l’idea di preparare una lista preventiva delle preferenze, utile a rendere più ordinato lo svolgimento del pranzo. Il risultato è stato positivo: tutto è proceduto senza intoppi. Resta comunque vero che un po’ di confusione, mai del tutto assente, contribuisce a rendere l’atmosfera più vivace.

Come sempre ho apprezzato l’intero menù, anche se le porzioni erano abbondanti rispetto alle mie abitudini. Dopo l’antipasto ero già più che sazio.

 Ricordo con affetto il compianto Paolo Castellani, che fu lui a farmi conoscere la cucina di questo circolo. Al Pignone era noto per la sua competenza gastronomica, eppure non l’ho mai visto alla mensa aziendale, nonostante non fosse affatto male.


La tradizionale passeggiata post-pranzo ha avuto una partecipazione ridotta: eravamo in quattro. Ciò non ne ha diminuito il piacere. La giornata era mite e asciutta per il periodo, e chiacchierando siamo arrivati a Firenze quasi senza accorgercene.

Dalla partenza al pranzo, fino alla passeggiata digestiva, tutto è documentato con chiarezza e cura nel bel filmato realizzato da Massimo, che descrive in modo efficace l’intera giornata. Lo trovate qui.

domenica 16 novembre 2025

incontro di mercoledi 12 novembre


 Incontro partecipato, caffè del fiorentino @ 1€. Discussioni stimolanti. Tutto bene come al solito. Quindi poco da dire sull’incontro. 

Approfitto per parlare di qualcosa che può interessare il gruppo.

Noto una lenta ma costante riduzione della partecipazione attiva al gruppo (a parte i soliti super attivi), intendo nelle proposte per le attività, invio materiale per il blog, commenti… Pensando all’impegno  dei primi anni questo è evidente. Si potrebbe attribuire questa diminuzione semplicemente al tempo che passa, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questa spiegazione.

Non facciamo che il tempo spenga questa energia: manteniamola accesa insieme. Questo non è solo un auspicio, ma una constatazione basata su ciò che abbiamo vissuto: l’energia collettiva è un bene che si conserva solo usandolo.

Partecipare in modo attivo non giova solo al gruppo, ma anche alla mente e allo spirito di ciascuno. Mantenere relazioni sociali e mentali stimolanti aiuta a preservare la memoria, l’umore e la salute in generale. 

Ognuno di noi può portare contributi specifici. Questo non significa necessariamente grandi impegni: spesso i piccoli apporti individuali creano grandi risultati collettivi.

Si può contribuire anche con cose che derivano dai nostri hobby. Anzi, spesso ciò che facciamo con piacere è proprio ciò che arricchisce di più il gruppo.

Tutto questo vorrebbe essere un invito: chiediamoci come possiamo contribuire a far crescere il gruppo di Quelli del Pignone o il blog. Non servono rivoluzioni, basta un gesto, un’idea, un ricordo, una proposta.

Parliamone in piazza, agli incontri organizzativi.

***********************

Ricordo l’incontro organizzativo di mercoledì 19 novembre che si terrà alle ore 9,30 presso la Caffetteria Cavour, in via Cavour 148 / 5, all'angolo con via Venezia. Tutti sono invitati a partecipare o ad inviare suggerimenti per i prossimi incontri.

sabato 1 novembre 2025

Incontro di Mercoledì 29 Ottobre : visita al Museo del Tesoro dei Granduchi (Palazzo Pitti).


Foto 1

 Segue la recensione  di  Massimo della visita:

Foto 2

La visita di oggi è una replica di quella fatta il 4 settembre 2024, ovvero poco più di un anno fa, alla quale partecipammo in tutto solo in otto, come mostra la foto di gruppo di allora qui allegata (Foto 2). La replica l'ho indetta in quanto alcuni che non avevano avuto modo di partecipare sembravano ancora interessati, ma purtroppo per loro hanno fatto il bis dell'assenza, come mostra la foto odierna scattata nella Sala detta "Anticamera dell'Udienza generale": un "selfie" di tre partecipanti, della stessa visita passata, ovvero il qui scrivente, Eugenio Stefani e Luca Buttafuoco.

Niente di più posso aggiungere a quanto scrissi nelle recensione del 4 settembre dello scorso anno che troviamo sul blog alla seguente pagina:

https://quellidelpignone.blogspot.com/search?q=Museo+del+Tesoro+dei+Granduchi 

Suggerisco, a chi interessa, di leggere la mia guida nel nostro blog alle "Guide di Massimo" Palazzo Pitti_Quartiere Estivo – Argenti.pdf.

Per comodità si può scaricarla direttamente al link seguente

Oltre alla guida suddetta si può vedere il mio video documentario (circa 32 minuti) su YouTube (superate le 850 visualizzazioni !) al link 

https://youtu.be/1H3AiFmpi68

Speriamo in futuro di vedere una crescita di partecipanti alle iniziative che periodicamente proponiamo.

Ringraziamo Massimo per il suo continuo supporto e invitiamo gli ex-collegni e amici a collaborare attivamente.

Considerato il periodo consiglio di consultare la pagina de  "i colleghi che ci hanno lasciato" 

lunedì 27 ottobre 2025

Incontro di mercoledì 8 ottobre: Visita mostra “TOULOUSE LAUTREC, un viaggio nella Parigi della Belle Époque” (presso l'Ospedale degli Innocenti)

 


Segue la recensione di Massimo alla mostra: 


Una bellissima mostra, che ti immerge nella Belle époque di Parigi

seguendo le "affiche" pubblicitarie e le litografie di genere di Henri

de Toulouse-Lautrec.

Peccato poco partecipata dal Gruppo Quelli del Pignone, come mostra la

foto di gruppo, ridotta ad un selfie.

Io unico pensionato del Pignone, con il simpatizzante e collaborativo

Eugenio Stefani e la Sig.ra Antonella, sorella del nostro "blogghista"

Mauro Cappelli.

Di questa mostra, molto ben allestita come di consueto al Museo degli

Innocenti, ho fatto un album fotografico in pdf che allego a questa

breve recensione.

Se volete sapere dov'è stato fatto il selfie, sfogliate l'album e lo

vedrete, verso la fine. 

LINK all'Album :

https://drive.google.com/file/d/1gManJGQT-t5Iu7TRe5XECj4kB2fEZvjW/view?usp=sharing



Le guide di Massimo: Guida degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti

 

Segue la presentazione della nuova Guida di Massimo:

Cari amici, ho completato la stesura di una "guida" degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti. La guida è nuova, anche se non lo è l'argomento.

Vi ricordo che a gennaio, dopo la tanto attesa riapertura delle quindici sale che compongono gli appartamenti suddetti, abbiamo fatto la visita in gruppo la cui recensione potete trovarla nel nostro blog al link seguente:

https://quellidelpignone.blogspot.com/search?q=Appartamenti+reali

Di questa meraviglia, tra le tante offerte da Palazzo Pitti, ho fatto anche un filmato documentaristico, depositato su YouTube, che trovate al link seguente:

https://youtu.be/NvNn0G-lQX8

Perché dunque la guida ?

Il motivo è semplice: mi è sembrato il modo migliore di descrivere tante curiosità e tanta storia che questi Appartamenti racchiudono e manifestano; dalla successioni delle fasi di allestimento dei locali a quella dei suoi "inquilini" di tre diverse dinastie (oltre la parentesi napoleonica).

Proprio la successione delle dinastie mi ha indotto a porre una esauriente descrizione, se pur succinta, di come la corona granducale passò dai Medici ai Lorena: passaggio non di sola parentela, ma motivi politici imperanti (descrizione nell'Appendice 1 della guida).

Link alla Guida :

https://drive.google.com/file/d/1q0n9octSFquQ6ZgvcIEKPu5e0m2vBpg-/view?usp=sharing



giovedì 16 ottobre 2025

Incontro del 15 Ottobre 2025

 


Incontro di metà mese: si era sparsa la voce che Rivoire facesse pagare solo1 € il caffè ai fiorentini. Poi non so come è andata a finire. Credo che abbia pagato Carlo che fiorentino è, ma abita nel lontano Mugello e poi c’era anche uno di Lamporecchio ... Fatemi sapere.

C’è un argomento che torna spesso nei nostri discorsi in Piazza: i troppi turisti.
E ogni volta, immancabilmente, si alza il coro delle lamentele. Non dico che siano ingiustificate (certi eccessi sono evidenti ) ma la cosa mi infastidisce un po’. Forse perché a forza di ripetere sempre la stessa idea, il nostro inconscio finisce per crederci davvero.
Ogni volta che pronunciamo frasi come “ci sono troppi turisti”, “la città non è più vivibile”, o “ormai è tutto rovinato”, non stiamo solo descrivendo la realtà: la stiamo plasmando. La mente non distingue tra ciò che osserva e ciò che ripete. Ogni parola diventa una piccola incisione nella nostra percezione, e col tempo il segno si fa più profondo. È lo stesso principio che usano i persuasori di mestiere: ripetere un concetto, anche falso, basta spesso a renderlo credibile. Figuriamoci uno che contiene una parte di verità. Noi così ce lo facciamo da soli.
Il nostro inconscio non è razionale. Non valuta, non misura: assorbe. E ogni volta che ribadiamo un giudizio, lo trasformiamo in convinzione. A forza di dire che i turisti sono un “male”, la mente finisce per cancellare tutto ciò che di vitale, di curioso, di positivo portano con sé.
Lo stesso meccanismo si manifesta in altri ambiti. Cerco di evitare, per esempio, le conversazioni che prendono la solita china del “va tutto male”: la politica, la salute, la società. È un tunnel da cui si esce raramente più lucidi di come si è entrati.
La nostra mente, per ragioni evolutive, è programmata per dare più peso al negativo che al positivo. È un retaggio antico: serviva a riconoscere i pericoli, non a godere della serenità. Ma oggi quel meccanismo rischia di trasformarsi in una trappola.
Più ripetiamo le notizie cupe, le opinioni amare, le profezie di sventura, più il mondo ci appare cupo, amaro e senza speranza. La realtà non peggiora, è la nostra percezione a farlo. E quando la percezione si deforma, anche la realtà finisce per adattarsi.
Forse non si tratta di essere ingenui o di ignorare i problemi. Si tratta, piuttosto, di non permettere alla ripetizione di governare il nostro sguardo. Di conservare la capacità di osservare senza giudicare, di nominare senza scolpire.
Perché ogni volta che ripetiamo qualcosa, la stiamo rendendo un po’ più vera. Credo che qualche volta ci facciamo più male del necessario. Una visione più negativa “della realtà” è una è una di queste.

***********

Ricordo l’incontro organizzativo di mercoledì 22 ottobre che si terrà alle ore 9,30 presso la Caffetteria Cavour, in via Cavour 148 / 5, all'angolo con via Venezia. Tutti sono invitati a partecipare o ad inviare suggerimenti per i prossimi incontri.

*****************

La risposta del Lupo.

Da Luca Buttafuoco chi ne sa qualcosa sulla sua origine ce lo faccia sapere.