mercoledì 25 marzo 2026

Incontro del 4 Marzo 2026 : Passeggiata tra le torri di Firenze

 


Incontro del  4 Marzo 2026 : Passeggiata tra le torri di Firenze ideata e guidata da Luca Buttafuoco

Segue la recensione della "passeggiata tra le torri di Firenze" di  Luca :

Il 4 marzo abbiamo effettuato una passeggiata a naso in sù alla scoperta delle torri della Firenze medioevale. Ci siamo ritrovati in piazza Salvemini ed entrando in piazza di San Pier Maggiore subito ci hanno impressionato le grandi torri di Corso Donati, vero è proprio castello urbano posto a controllo e difesa delle proprie case presso quella che era la porta per il Valdarno sede originaria dei Donati. Passate le più modeste ed alquanto trasformate torri dei Pazzi di Valdarno e degli Albizi abbiamo preso il tradizionale caffè al cospetto della torre della Castagna...e poi una sfilata di torri: quella dei Sassetti, degli Alepri, dei Galigai, dei Cerchi, dei Ricci, dei Donati, dei della Bella, dei Visdomini, degli Adimari, dei Monaldi e via e via. Un tuffo nella storia fiorentina! Di fronte a tale abbondanza qualcuno ha detto: San Gimignano impallidisce. In effetti a Firenze ci sono almeno una sessantina di torri ancora identificabili, altre sono solo fantami. Pare che in tutto fossero circa 250, ma alcune avevano più di un nome.

Viste poi la torre dei Macci, nella nascosta piazzetta dei Tre Re, le torri ancora svettanti dei Buondelmonti, Acciaioli, Baldovinetti, Consorti e quella degli Amidei parzialmente ricostruita dal moncherone rimasto, si è passato l’ Arno per vedere quelle dei Mannelli e dei Rossi d’Oltrarno che dominano ancora il trivio allo sbocco del Ponte Vecchio. Questa zona, come Por Santa Maria, ha avuto notevoli danni dalla guerra con la scomparsa non solo di torri e palazzi medioevali ma anche sconvolta da una ricostruzione affrettata. Infine in borgo San Jacopo con quelle rimaste, dei Belfredelli, dei Ramaglianti, dei Barbadori e dei Marsili si è chiusa la nostra visita, salutandoci al ponte a Santa Trinita.

Massimo ha inviato un suo commento alla visita e un bellissimo fimato :

Quante volte passeggiando per le strette vie del centro storico, quelle cioè non modificate dalle opere di “risanamento” e ampliamento dell’800, abbiamo notato si e no la presenza di tante torri ancora esistenti in quell’area della città che era compresa all’interno del perimetro della penultima cerchia comunale?

Ebbene, una passeggiata ben ideata e guidata dal nostro pensionato e amico Luca ci ha fatto immergere in quel medioevo in cui si completava l’inurbamento di quanti presero ad abitare nella città, provenienti dall’esterno, spesso a gruppi di famiglie amiche, ma che la natura umana rendeva nemiche di altre famiglie.

Così nacquero le “Torri di difesa”.

Pensando a quante lotte intestine esplosero nel XIII e XIV secolo in città, con relative distruzione degli edifici degli sconfitti, poi alluvioni, incendi e guerre, è sorprendente vedere quante di quelle antiche torri siano ancora lì, svettanti nel cielo

Ringraziamo calorosamente Luca per il suo impegno per questa molto interessante passeggiata; con l'auspicio di ripetere passeggiate simili con soggetti diversi che a Firenze non mancano.

Un altro caloroso ringraziamento per il bel filmato di Massimo, filmato che richiede molto più impegno di quello che si pensi...

Link al filmato di Massimo

 Seguono due allegati di Luca :









lunedì 23 marzo 2026

Incontro di mercoledì 18 Marzo 2026

 


Gli incontri di metà mese, sono sempre molto partecipati ma sfuggono a una descrizione lineare. Il brusco calo delle temperature, accompagnato da un vento sostenuto, ha riportato un clima più invernale.

I consueti gruppi si sono formati rapidamente, dando vita a discussioni vivaci e spesso sovrapposte.

In questo contesto ho provato, invano, ad accennare della prossima conclusione di un documento su Filippo da Valsavignone, famoso solo per me.

Filippo da Valsavignone e la sua famiglia. Dopo anni di ricerche all’Archivio di Stato di Firenze e alla collaborazione di uno storico locale per la trascrizione delle quasi cento lettere di Lorenzo il Magnifico o a lui dirette. Vincendo la pigrizia ho finalemnte messo insieme le molte informazioni. Il documento nasce in un formato semplice con l’intento di stimolare una maggiore consapevolezza storica nei pochi abitanti di quel territorio.

In effetti è sorprendente che da quel luogo siano arrivati a Firenze: un professore di Grammatica, insegnante allo Studio fiorentino con alunni come Marsilio Ficino e Piero di Cosimo. Un segretario personale appunto di Piero ìl Gottoso che ha vissuto quotidianamente per anni nel palazzo di via Larga diventando un confidente di Lorenzo e di Lucrezia, la moglie di Piero. Infine suo fratello Capitano di Pistoia e poi Bargello di Sansepolcro.

Ho assistito anche ad una conversazione di Marco Casini su un gioco STEM ma come sempre la conversazione è durata circa un minuto prima di essere interrotta da qualcuno che aveva voglia di dire la sua…Quindi non ho capito quasi niente del discorso di Marco che per fortuna ha pensato bene di mandarci un filmato sul suo gioco esperimento..

Qui trovate il gioco Marco e il mio documento su Filippo.

Link al filmato di Marco

Link al documento su Filippo