venerdì 15 settembre 2023

Incontro di mercoledì 13 Settembre 2023

 


E' stato il mio primo incontro dopo quasi due mesi passati nell'annuale ritiro feriale. Ancora con la mente immersa in quella vita quotidiana: pochissime famiglie che si conoscono da una vita. Dove tutti si salutano e spesso si fermano anche chiacchierare. Mi sono trovato di colpo nella realtà del centro fiorentino. Credo fosse una delle prime volte ho avuto un impulso quasi aggressivo verso i turisti che mi urtavano indifferenti. Avevo voglia d'informarli, distribuendo loro un volantino in lingua inglese, dove li informavo che mi davano fastidio, che esistevano anche i residenti e che ci complicavano continuamente la vita, ecc. Non servirebbe a niente ma sarebbe una provocazione per l'amministrazione comunale che non farà niente per i residenti preoccupata di mantenersi buoni gli esercenti fiorentini.

Un po' frustrato arrivo in piazza. Ero puntualissimo ma ho trovato già diversi ex colleghi e altri  stavano arrivando, eravamo quasi una ventina. Mi è sembrato che le chiacchiere fossero ancora più vivaci del solito, forse per l'astinenza feriale.  Per il resto le solite cose dei nostri piacevoli incontri.  Anche il caffè buono come al solito.

 Massimo ci ha inviato un interessante filmato girato durante le sue ferie allegando la seguente introduzione:

A Trento è aperta al pubblico una nuova area archeologica in Via Rosmini. L'area contiene le vestigia di una villa romana, costruita fuori le mura di Tridentum (Trento), dal lato ovest, a cui gli archeologi hanno dato il nome di Villa d'Orfeo per la raffigurazione della leggenda d'Orfeo nel mosaico pavimentale di quella che fu la stanza maggiore.
Il filmato si avvale del documentario introduttivo prodotto dalla P. A. di Trento al quale ho aggiunto foto, piante e schemi a scopo esplicativo dei reperti archeologici

Link al filmato 

Ringraziamo Massimo per il filmato.

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Ricordo che, come tutti i mercoledì successivi all'incontro di metà mese, Mercoledì 20 Settembre ci troviamo alle ore 10,00 alla Caffetteria delle Oblate.


lunedì 4 settembre 2023

Incontro di Mercoledì 30 agosto 2023: visita alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti

Foto 1

Ecco la recensione della visita di Massimo (Pinzauti) che ringraziamo per il suo continuo e molto apprezzato contributo :

 Come da programma, ci siamo trovati alle 8.30 presso la biglietteria di Palazzo Pitti per l'acquisto del biglietto d'ingresso al Palazzo. Il gruppetto dei partecipanti era ben esiguo: quattro in tutto come si vede dalla foto di gruppo  (Foto 1), per la quale è stato sufficiente un "selfie" !

Quattro partecipanti non è, però, il record delle assenze, che per il momento è mantenuto dalla gita "Lucca-2" di giovedì 28 aprile 2022; quella volta, oltre a me c'erano soltanto  Anchise (Carboni) e Stefano (Mantellassi).

 

La Galleria d'Arte Moderna è situata al 2° piano del Palazzo Pitti e fu istituita negli anni 60 del XIX secolo; molte sono le sale che la compongono, alcune delle quali disposte in "fuga" come mostra la Foto 2.

Foto 2

Tale galleria raccoglie una notevole quantità di quadri, oltre ad alcune sculture, di artisti dal tempo del Neoclassicismo (più o meno post napoleonico) fin quasi ai primi anni del XX secolo e molti sono i generi che contiene, dal neoclassico del Bezzuoli e simili, ai macchiaioli come Fattori, Borrani, Cabianca; pitture paesaggistiche, ma anche di genere, di vedute e scorci urbani oltre che campestri (Signorini, Fontanesi, Lega, ecc.), battaglie del nostro Risorgimento, nonché quadri di soggetto "storico" come L'entrata di Calco VIII a Firenze di Giuseppe Bezzuoli oppure La Battaglia di Legnano di Amos Cassioli.

Notevole è anche la quantità dei ritratti presenti in questa Galleria, molti di personaggi celebri dell'epoca o nobili, dipinti da celebri pennelli come Corcos, Ussi, Gordigiani, giusto per rammentarne qualcuno (se ne percepisce la mole nella precedente Foto 2) e, da qualche tempo, anche autoritratti di artisti dell'epoca.

 Anche questa Galleria è soggetta a nuove acquisizioni (giusto oggi La News Letter degli Uffizi ha annunciato l'acquisto di  11 nuovi quadri per il Galleria Arte Moderna: acronimo GAM) e a qualche riorganizzazione delle opere esposte: ciò ha consentito la fruibilità di altre tele e sculture che erano ancora nascoste nei depositi; giusto due esempi di pitture viste per la prima volta sono le seguenti: Un cane che salva un bambino empolese dalle acque dell'Arno (1867 ca.) di Carlo Ademollo (1824-1911) mostrato in Foto 3 e Il dispaccio del 9 gennaio 1878 (data della morte di Vittorio Emanuele II) di Odoardo Borrani (1833-1905) in Foto 4.

 

Foto 3

Foto 4

Una pecca, purtroppo, ancora esistente in questa Galleria è la mancanza di un sistema di didascalie, sul tipo degli Uffizi, per l'esplicazione dei dipinti; ancora sono apposti alle cornici dei quadri quei cartellini dorati che sono illeggibili, quando i dipinti sono esposti nell'alto delle pareti.

Infine un altro difetto che possiamo esprimere è la dispersione delle opere di uno stesso autore in più sale, spesso anche distanti tra loro; ciò è dovuto principalmente  al concetto di mantenere le opere provenienti dai lasciti fatti alla galleria da ciascun donatore in una sua specifica sala intitolata al nome del donatore stesso. Un esempio per tutti: consideriamo il noto pittore Giovanni Fattori a cui è dedicata una ampia sala (Foto 5); essa non raccoglie l'intera opera presente in Galleria di quest'artista, perché passando per le sale dei "donatori" possiamo trovare altre sue opere che facevano parte delle diverse collezioni private.

 

Foto 5

Peccato che la giornata fosse piuttosto nuvolosa, togliendo un po' di smalto alle belle vedute della città e del Giardino di Boboli che si possono ammirare dalle finestre del secondo piano del palazzo, locato ad una notevole altezza (la facciata è alta circa 32 metri).

Vorrei concludere con una esortazione a visitare questa Galleria d'Arte Moderna: merita veramente di essere vista.

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Massimo ci dona anche un'altra delle sue Guide:
Si tratta dell'illustrazione di un castello della Val di Sole, in Trentino: Castel Caldès.
Questo castello fa parte del polo museale di stato denominato "Castello del Buonconsiglio - Monumenti e collezioni provinciali" che comprende, oltre al Castello del Buonconsiglio di Trento, altri quattro castelli: Castel Beseno (Valle Lagarina), Castello di Stenico (Valli Giudicarie), Castel Thun (Val di Non) e, appunto, Castel Caldès in Val di Sole. 
Massimo ha realizzato anche un bel filmato della sua visita che trovate qua