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| foto 1 |
Segue la consueta recensione
dell'incontro di Massimo :
Giornata climaticamente
stupenda, da fare invidia alle celebri "ottobrate romane" !
Come ogni buon incontro da
noi organizzato e messo in atto, la prima tappa è sempre il caffè con i
partecipanti ed oggi, dovendo accedere all'Archivio di Stato di Firenze,
abbiamo scelto il bar "Dolce Amaro" di Borgo la Croce.
Come si vede nella foto di
gruppo (Foto 1) abbiamo partecipato in otto, compresa una gentile signora su invito del Crinzi.
Dopo soddisfatto il suddetto
obbligo in pochi passi siamo entrati nella hall dell'Archivio di Stato che
ospita la mostra a tema "Itinerari di Carta". Con sorpresa abbiamo
trovato l'ambiente insolitamente affollato di persone, tra le quali anche un
operatore con telecamera da spalla, tutti con una certa animazione; abbiamo poi
percepito che erano in attesa del prof. Alessandro Barbèro, ma non per la
mostra, bensì per una sua "Lectura magistralis" a fronte del
conferimento di una laurea "Honoris causa" dallo stesso ASF; si legga
la recensione pubblicata sul Corriere Fiorentino al seguente link
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foto 2
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La mostra "Itinerari di Carta - Atlanti, Mappe e
Diari", come esplicita la locandina (Foto 2), si è presentata subito
interessante. Il percorso, come cita il dépliant, ci trasporta attraverso
documenti esemplificativi dei rapporti commerciali tra il Cinquecento e il
Settecento.
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| foto 3 |
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foto 4
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Carte nautiche, atlanti, una misteriosa mappa a stampa della città
di Pechino (Foto 3), rotoli cartacei in arabo, testimonianze degli scambi dei
mercanti fiorentini con l'Oriente (proficui tanto da rendere il fiorino d'oro
valuta accettabile dal sultanato), diari e relazioni di viaggio, spesso
corredati di disegni descrittivi di ciò che di mirabile il viaggiatore trovava
nelle remote terre. Così troviamo una veduta portuale svedese dalla relazione
di viaggio di Lorenzo Magalotti, del 1674 (Foto 4), oppure carte nautiche come quella del
Mediterraneo composta da Jacopo Russo nel 1520 (Foto 5) fino al più recente
Atlante marittimo (1802) di produzione francese per il ministero dell'interno
(Foto 6) che raccoglie carte prodotte nel XVIII secolo da Giuseppe Roux e
Jacques-Nicolas Bellin.
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| foto 5 |
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foto 6
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| foto 7 |
Non mancano le opere di
carattere tecnico come il celebre
"Arcano del mare" del quale la (Foto 7) ne mostra due pagine,
compilato da Robert Dudley, duca di Northumberland e conte di Warvik
(1573-1649), vissuto e morto in Toscana, dove, chiamato comunemente Nortumbria,
fu al servizio dei granduchi dopo la sua fuga dal paese d'origine nel 1605; il
testo rappresenta una summa delle conoscenze in campo della navigazione, ma
anche una memoria di alcune sue proprie invenzioni come progettista di nuovi
modelli di galere ed altro.
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foto 8
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Come sopra accennato, sono
presenti in mostra molti disegni tecnici rappresentativi di vere e proprie
opere ingegneristiche del passato, che hanno particolarmente colpito i
viaggiatori del tempo e attraverso i quali possiamo studiarle ancora oggi.
Forse una delle maggiori di queste opere è la "Macchina di Marly"
(Foto 8): un impianto di pompaggio per prelevare acqua dalla Senna fino ad un
serbatoio sulla collina di Marly, sovrastante di 33 metri il parco della reggia
di Versailles, per alimentarne le fontane. Altro esempio lo troviamo nel diario
di viaggio di Pietro Guerrini in cui una
tavola mostra l'ingegno per alimentare l'acqua alla fontana della Samatitana
posta sul Ponte Nuovo di Parigi (Foto 9) ed ancora un'altra veduta "che
mostra in che maniera alzino l'acqua sulla torre ad Augusta" (Foto 10).
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| foto 9 |
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| foto 10 |
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| foto11 |
Interessante la breve
presentazione filmata di Paola d'Orsi,
attuale direttrice dell'Archivio, e collaboratori al link .
Una mostra breve, ma molto
interessante e piuttosto insolita; un allestimento concepito con criterio
didattico e di massima fruizione delle opere esposte (Foto 11).
Ringraziamo ancora una volta
Massimo per la recensione e le foto. Sarebbe gradito che anche altri
partecipanti si prendessero, ogni tanto, tale onere.