giovedì 14 novembre 2024

Incontro del 13 Novembre 2024

 


Il nostro incontro di metà mese si è svolto in una giornata serena e fredda al mattino, ma piacevole sotto il sole. Come di consueto, ci siamo dedicati a chiacchiere, caffè e una nuova sessione di chiacchiere, completate dalla tradizionale foto di gruppo. Un rituale forse prevedibile, ma che continua a rivelarsi estremamente appagante e sempre piacevole.

 Dopo la foto di rito ci siamo trasferiti in piazza della Repubblica, come spesso accade nel farlo, ci siamo "sgranati" in piccoli gruppi, con alcuni che sono rimasti in piazza Signoria per proseguire le conversazioni.. Un elemento interessante che ho notato anche in quest'occasione è come il breve tragitto ha favorito i dialoghi più intimi e stimolanti tra gruppetti di 2-3 persone.

 Personalmente, ho trovato l'esperienza arricchente: parlando con un collega che sapeva ascoltare e aveva molto da condividere, abbiamo avuto una conversazione profonda e piacevole lungo quelle poche centinaia di metri, un'esperienza che non provavo da tempo. Anche una volta giunti in piazza, i piccoli gruppi si sono riformati, e le discussioni sono proseguite in modo altrettanto vivace e interessante, più di quanto accade solitamente in Signoria.

 Il mese scorso si era verificato un andamento simile, il che mi porta a pensare che la formazione di piccoli gruppi e il camminare insieme facilitano conversazioni più profonde e autentiche.

 Propongo, quindi, per il prossimo incontro di metà mese, di seguire un percorso volutamente allungato, magari passando dagli Uffizi e dai Lungarni, formando piccoli gruppi lungo il tragitto. Potremmo poi fare il punto dell'esperienza in Repubblica.

Un'iniziativa semplice, ma che potrebbe valorizzare ancora di più i nostri incontri mensili, offrendo a ciascuno di noi uno spazio per conversazioni personali e significative.

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Mercoledi  20 Novembre alle ore 9,30  ci troviamo alle Oblate per la consueta programmazione delle nostre attività.

 


venerdì 1 novembre 2024

Incontro del 29 Ottobre 2024: visita alla mostra "Itinerari di Carta".

 

 

foto 1

Segue la consueta recensione dell'incontro di Massimo  :

 Giornata climaticamente stupenda, da fare invidia alle celebri "ottobrate romane" !

Come ogni buon incontro da noi organizzato e messo in atto, la prima tappa è sempre il caffè con i partecipanti ed oggi, dovendo accedere all'Archivio di Stato di Firenze, abbiamo scelto il bar "Dolce Amaro" di Borgo la Croce.
 Come si vede nella foto di gruppo (Foto 1) abbiamo partecipato in otto, compresa  una gentile signora su invito del Crinzi.

Dopo soddisfatto il suddetto obbligo in pochi passi siamo entrati nella hall dell'Archivio di Stato che ospita la mostra a tema "Itinerari di Carta". Con sorpresa abbiamo trovato l'ambiente insolitamente affollato di persone, tra le quali anche un operatore con telecamera da spalla, tutti con una certa animazione; abbiamo poi percepito che erano in attesa del prof. Alessandro Barbèro, ma non per la mostra, bensì per una sua "Lectura magistralis" a fronte del conferimento di una laurea "Honoris causa" dallo stesso ASF; si legga la recensione pubblicata sul Corriere Fiorentino al seguente link 

  

foto 2


La mostra  "Itinerari di Carta - Atlanti, Mappe e Diari", come esplicita la locandina (Foto 2), si è presentata subito interessante. Il percorso, come cita il dépliant, ci trasporta attraverso documenti esemplificativi dei rapporti commerciali tra il Cinquecento e il Settecento.

foto 3

foto 4

 Carte nautiche, atlanti, una misteriosa mappa a stampa della città di Pechino (Foto 3), rotoli cartacei in arabo, testimonianze degli scambi dei mercanti fiorentini con l'Oriente (proficui tanto da rendere il fiorino d'oro valuta accettabile dal sultanato), diari e relazioni di viaggio, spesso corredati di disegni descrittivi di ciò che di mirabile il viaggiatore trovava nelle remote terre. Così troviamo una veduta portuale svedese dalla relazione di viaggio di Lorenzo Magalotti, del 1674 (Foto 4),  oppure carte nautiche come quella del Mediterraneo composta da Jacopo Russo nel 1520 (Foto 5) fino al più recente Atlante marittimo (1802) di produzione francese per il ministero dell'interno (Foto 6) che raccoglie carte prodotte nel XVIII secolo da Giuseppe Roux e Jacques-Nicolas Bellin.

 

foto 5



foto 6


foto 7

Non mancano le opere di carattere tecnico come  il celebre "Arcano del mare" del quale la (Foto 7) ne mostra due pagine, compilato da Robert Dudley, duca di Northumberland e conte di Warvik (1573-1649), vissuto e morto in Toscana, dove, chiamato comunemente Nortumbria, fu al servizio dei granduchi dopo la sua fuga dal paese d'origine nel 1605; il testo rappresenta una summa delle conoscenze in campo della navigazione, ma anche una memoria di alcune sue proprie invenzioni come progettista di nuovi modelli di galere ed altro.

foto 8

Come sopra accennato, sono presenti in mostra molti disegni tecnici rappresentativi di vere e proprie opere ingegneristiche del passato, che hanno particolarmente colpito i viaggiatori del tempo e attraverso i quali possiamo studiarle ancora oggi. Forse una delle maggiori di queste opere è la "Macchina di Marly" (Foto 8): un impianto di pompaggio per prelevare acqua dalla Senna fino ad un serbatoio sulla collina di Marly, sovrastante di 33 metri il parco della reggia di Versailles, per alimentarne le fontane. Altro esempio lo troviamo nel diario di viaggio di Pietro Guerrini in cui  una tavola mostra l'ingegno per alimentare l'acqua alla fontana della Samatitana posta sul Ponte Nuovo di Parigi (Foto 9) ed ancora un'altra veduta "che mostra in che maniera alzino l'acqua sulla torre ad Augusta" (Foto 10).

foto 9

foto 10
foto11 

Interessante la breve presentazione filmata di  Paola d'Orsi, attuale direttrice dell'Archivio, e collaboratori al link .


Una mostra breve, ma molto interessante e piuttosto insolita; un allestimento concepito con criterio didattico e di massima fruizione delle opere esposte (Foto 11).

Ringraziamo ancora una volta Massimo per la recensione e le foto. Sarebbe gradito che anche altri partecipanti si prendessero, ogni tanto, tale onere.

sabato 19 ottobre 2024

Incontro del 16 Ottobre 2024

 


Solito incontro di metà mese …

Al caffè, purtroppo è arrivata la brutta notizia della  scomparsa di Mario Palchetti. Brutta specialmente per me e per quelli che lo conoscevano bene. Mario, sia per l'aspetto fisico, che per il suo comportamento pareva veramente "eterno".  Anche per questo la sua scomparsa mi ha turbato particolarmente.

La pagina del blog dei "colleghi che ci hanno lasciato" è una pagina particolare, sicuramente quella più visitata. E' un po' deprimente tutte le volte che devo aggiungere un collega.
Su Facebook quando qualcuno comunica la scomparsa di un ex collega quelli che lo conoscevano aggiungono un saluto, ma dopo pochi giorni si perdono le tracce di tutto.  Invece nel nostro blog la pagina mantiene nel tempo tutto quello che gli ex colleghi hanno scritto. Scorrere questa pagina per vari motivi porta a rifletttere.

Dopo il caffè e la foto del gruppo abbiamo deciso di ripristinare l'abitudine di passare da Piazza della Repubblica dove sono ripartite le chiacchiere, e che sono continuate mentre ci incamminavamo verso la stazione …

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Mercoledì 23 Ottobre ci troviamo alle ore 9,30 alla Caffetteria delle Oblate per la consueta programmazione delle nostre attività. 


giovedì 10 ottobre 2024

Incontro del 3 Ottobre 2024: visita alla mostra “Il Tesoro di Terrasanta"

 

Foto 1

 

Segue la recensione di Massimo della visita :

Giovedì 3 ottobre 2024 abbiamo fatto una visita museale piuttosto partecipata, come si vede dalla foto di gruppo (Foto 1), nonostante la pioggia scrosciante di quella mattina!

 

La mostra “Il Tesoro di Terrasanta” al Museo Marino Marini, a Firenze, è un’occasione per vedere tantissime opere d’arte orafa e altro, donate nei secoli al Santo Sepolcro di Gerusalemme dalle nazioni di tutto il mondo cristiano. La mostra è itinerante e a Firenze si concluderà a gennaio 2025.

 

Questo tesoro, custodito e mantenuto dai Frati Francescani, guardiani del Santo Sepolcro di Gerusalemme da più di cinque secoli, costituisce in quella città il “Terra Sancta Museum”.

 

La ricchezza, il grande valore e l’alto livello artistico delle opere esposte ci manifestano una gara di munificenza e mecenatismo tra i governanti della Cristianità.

 

Anche il Granducato di Toscana partecipò a questa “gara” ed infatti abbiamo visto in mostra un’opera di argenteria sublime: un paramento completo eseguito per l’altare della Cappella del Calvario a Gerusalemme (Foto 2). Notevoli gli arredi da altare, solitamente in argento, come quello .donato dal Regno di Spagna (Foto 3).

 

Foto 2

Foto 3

La visita della mostra è abbinata a quella del Museo Marino Marini e dell’annessa Cappella Rucellai, entro la quale Giovanni Rucellai, nel 1467 circa, diede incarico a Leon Battista Alberti di costruire in scala ridotta il simulacro del Tempio del Santo Sepolcro di Gerusalemme; l’Alberti realizzò così uno dei capolavori marmorei rinascimentali (Foto 4).

 

Foto 4 

Ricordiamo che il Museo Marino Marini (Foto 5 e Foto 6) è collocato dal 1988 in quella che un tempo era la chiesa di San Pancrazio, nella omonima piazzetta; sconsacrata dal 1808, fu adibita ad usi pubblici diversi, da Manifattura Tabacchi a Banco del Lotto ed altro.  Purtroppo la realizzazione del Museo con la costruzione di strutture all’interno di soppalchi multipli ha praticamente tolto al visitatore la percezione dell’architettura della ex chiesa.

 

Foto 5

Foto 6

La Mostra del Tesoro di Terrasanta si sviluppa nel sotterraneo della ex chiesa, con allestimento di buon effetto illustrativo, sebbene l'ambiente sia volutamente tenuto piuttosto "buiotto". Un breve filmato che ho composto cerca di illustrare gli ambienti e alcune delle opere esposte, tra le maggiori; Qua il filmato su YouTube      

  È veramente una mostra da visitare, che ha entusiasmato tutti i partecipanti, compreso il qui scrivente.

Ringraziamo Massimo per l'organizzazione, la recensione e per il filmato della visita. 

domenica 22 settembre 2024

Incontro del 18 Settembre 2024: I primi 90 Anni del nostro Regista

  


Giornata grigia e piovigginosa, ma visto cosa succede oltre gli appennini, meglio non lamentarsi di questi tempi …

Quasi solito incontro di metà mese con la notevole novità del compleanno del nostro Regista Mauro Cocchi. Compleanno speciale perché Mauro compie 90 anni. 90 anni come Sofia Loren e Brigitte Bardot   anno speciale il 1934 …

Mauro è veramente una persona speciale. Purtroppo pochissime persone sono come lui. Chi lo conosce sa cosa intendo.  Difficilmente faccio complimenti che non sento profondamente.

Anche altri ex colleghi la pensano come me e lo hanno testimoniato con i pensieri riportati nelle foto che seguono:

Il Regalo di Massimo

Il regalo di Arturo
Massimo oltre al regalo ha realizzato anche il bel filmato che trovate qua 

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Ricordo che mercoledi prossimo 25 Settembre alle ore 9,30 ci troviamo alla caffetteria delle Oblate per la programmazione delle nostre attività



sabato 7 settembre 2024

Incontro di Mercoledì 4 settembre 2024: Visita al Museo del Tesoro dei Granduchi (ex Museo degli Argenti)

 

foto1

Segue la, ormai classica, recensione della visita di Massimo:

 Abbiamo visitato alla data fissata un museo di "nicchia" di Firenze: il Museo del Tesoro dei Granduchi, al piano terreno del Palazzo Pitti, in quell'area nominata "Quartiere estivo".

Eravamo in otto, come mostra la foto di gruppo (Foto 1), e sebbene non numerosi eravamo l'unico gruppo in visita: oltre noi forse quattro o cinque turisti "sciolti", come avviene in tutti questi musei, appunto, di nicchia.

Entrati nelle sale, si rimane immediatamente affascinati dai tesori esposti di oreficeria, argenteria, avori, pietre dure e cristalli, tutti materiali sapientemente ed elegantemente lavorati dai più abili artigiani del passato.


Ma oltre alle opere d'arte esposte, il visitatore attento rimane rapito anche dalle decorazioni parietali di alcune sale dove il "trompe l'oeil" trionfa per il realismo prospettico, nella simulazione architettonica resa ad affresco, di elevato livello, come mostra la foto seguente (Foto 2); in ognuna di queste sale la decorazione è completata da un ciclo di affreschi che illustra la magnificenza e le virtù dei Medici e in particolare del granduca Ferdinando II che le fece decorare.

foto 2
Non è possibile qui illustrare le tante collezioni esposte in questo museo; per una descrizione delle principali opere contenute si può leggere la mia guida sull'argomento ("Il Quartiere estivo di Palazzo Pitti - oggi Museo del Tesoro dei Granduchi", scaricabile dal nostro blog nella sezione Le guide di Massimo; file  Palazzo Pitti_Quartiere Estivo - Argenti.pdf).

Una visione panoramica del Museo si può percepire dal mio filmato posto su YouTube al seguente link:  https://youtu.be/1H3AiFmpi68 .

Purtroppo il percorso di visita è ancora limitato al piano terreno perché il mezzanino che lo sovrasta è chiuso dal tempo della pandemia da Covid-19.

La dovizia delle opere raccolte copre quasi quattro secoli di collezionismo. Iniziato dai Medici sin dal tempo della signoria, poi del ducato e granducato, è stato incrementato con i Lorena e infine dai Savoia, quando fecero del Palazzo Pitti la loro reggia durante il lustro 1865 - 1870, ovvero al tempo di Firenze capitale del Regno d'Italia.


foto 3 

Un aspetto molto interessante di alcuni tesori contenuti in questo museo è quello di rappresentare una testimonianza storica delle parentele dei Medici con famiglie regnanti europee; due esempi ce li danno lo Stipo di Alemagna e lo Stipo dell'Elettore Palatino (Foto 3). Tra manufatti in avorio, troviamo la collezione del Vasi torniti: un "bottino di guerra", donato da Mattia de' Medici al fratello granduca Ferdinando II, ottenuto con la caduta di Coburgo (1632), durante la Guerra dei trent'anni !  (Foto 4).

foto 4



foto 5
Altro cimelio legato alla storia di Caterina de' Medici, regina di Francia in pieno '500, è l'ammirevole "Coppa di Diana di Poitiers" (Foto 5), in cristallo di rocca inciso e coperchio in oro traforato e smalti.

Per saperne di più sulla storia dei manufatti indicati nei quattro esempi ora esposti ed anche su altri tesori vi invito a leggere la mia guida che ho indicato sopra.

A quanti non hanno potuto partecipare oggi, spero che questo mio commento sulla visita li esorti a visitare presto questo museo che definirei un Tesoro dei Tesori.

 Diamo il benvenuto a Paolo Iacopetti, e consorte. Ringraziamo Massimo per tutto il suo supporto: organizzazione, guida, recensione, foto ecc.

Per quel che mi riguarda iniziamo a pensare alla migrazione a Firenze.


venerdì 16 agosto 2024

Incontro del 14 Agosto 2024

 


Ecco la recensione dell'incontro di Massimo, che ringraziamo :

Alla metà del mese di agosto, quest'anno particolarmente torrido, si è

svolto il canonico incontro in Piazza della Signoria; fortunatamente una

mattina meno calda delle precedenti, asciutta e ventilata.

La partecipazione è stata alta, per la stagione, come si vede dalla foto

di gruppo; foto scattata col mio smartphone da una gentile turista che

si è spontaneamente offerta quando ci ha visti in atto di disporci in

"posa" in prossimità di Rivoire.

Come sempre, molti gli argomenti di discussione tra i partecipanti; così

tra commenti sulla temperatura atmosferica e regole per eseguirne la

corretta misura e commenti sulle guerre tra Ucraina e Russia, Palestina

e Israele, siamo arrivati allo scoccare delle ore 10.00 dalla Torre di

Arnolfo: ora del caffè da Rivoire.

Questa mattina, a sorpresa, ci ha raggiunto in piazza Michele

Stangarone, ora pensionato; purtroppo non poteva attendere le 10 per il

caffè, per impegni personali: speriamo di rivederlo prossimamente.

Comunque l'evento l'ho documentato con una foto qui acclusa, dietro

suggerimento del Cocchi !



Solita allegria e soddisfazione di tutti in questi nostri incontri, dai

quali prendiamo tutte le volte una nuova carica per andare avanti, anche

con clima avverso.

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Un invito alla mostra del nostro Eugenio Stefani:

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Mercoledì 21 Agosto ci troviamo alla caffetteria del Oblate alle ore 9,30 per la consueta programmazione delle nostre attività

venerdì 26 luglio 2024

Incontro di mercoledì 17 luglio 2024

 


Incontro decisamente estivo. Molti dei nostri ex colleghi in ferie, scappati da caldo fiorentino. Tra cui Massimo e il sottoscritto. Nessuno dei partecipanti all’incontro disposto a recensirlo. Così, anche se assente, Massimo ci ha pensato lui (come al solito).

Segue il documento di Massimo:

Chi scrive qui non era fisicamente presente in piazza, perché solitamente a metà del mese di luglio sono in vacanza, ma da qualche anno mi collego al gruppo tramite WhatsApp, con la chat di "Quelli del Pignone alle Oblate".

Allora, essendo in Trentino e vicino a Trento, niente di meglio che collegarsi dalla Piazza del Duomo di Trento, inviando un mio "selfie" con l'annuncio: "Sono le 10. È l'ora del caffè" (vedi foto).





Pochi istanti dopo mi risponde il gruppetto da Firenze con l'invio della loro foto di gruppo; pochi partecipanti (molti in vacanza), presenza femminile su invito del Crinzi.

I partecipanti sono ben all'ombra del Palazzo Vecchio, vicini alla Fontana del Nettuno, zampillante lo sperato refrigerio. Anche se in pochi è manifesta l'allegria di sempre, nei nostri incontri.

Poco dopo invio la mia risposta, dall'esterno di uno dei bar di Piazza Duono, sotto i portici del lato settentrionale della piazza: caffè e brioche, come mostrano le foto.

 

 Io da parte mia contribuisco inviando dal  paesino, quasi fuori dal mondo, con delle vecchie foto. Attualmente sto collaborando a delle ricerche storiche sulla linea gotica (pare sia l’80° anniversario). Abbiamo rintracciato diverse “casematte” localizzandole col gps. Allego qualche foto sull’argomento (estratte dalla mia pagina FB). Si tratta di una foto di soldati tedeschi di una postazione di mitragliatrice e di un “santino” di un giovane militare tedesco deceduto a Valsavignone.





lunedì 15 luglio 2024

Incontro di venerdì 5 luglio 2024: Gita a Vallombrosa

 

foto 1

Ancora Massimo ci fa la recensione della gita.

 Una bella gita ! Clima da manuale: sereno, terso e fresco; purtroppo poco partecipata, come mostra la Foto 1 di gruppo, al termine della visita all'Abbazia di Vallombrosa.

L'Abbazia, imponente e mistica, è uno di quei luoghi da visitare, specialmente se accompagnati da uno dei monaci benedettini vallombrosani, ovvero di San Giovanni Gualberto, che ci fa da guida per il convento (altrimenti la visita rimane limitata alla sola chiesa). L'ordine monastico suddetto fu fondato, appunto, da S. Giovanni Gualberto che giunse in questo luogo nel 1038 e decise la fondazione di una prima chiesa nel 1050 (consacrata nel 1058) con un piccolo convento. A questa se ne sovrapporranno altre due: una romanica e quella attuale del XVII secolo, col grande monastero che vediamo aggi.

Il punto di ritrovo dei partecipanti è stato al Bar del Saltino per la colazione, e sempre al Saltino abbiamo fissato il pranzo al noto ristorante "Giacomo".

Dopo colazione, siamo scesi al monastero di Vallombrosa per la visita guidata delle 10.30 che i monaci effettuano solo di martedì e venerdì. Siamo dati accolti dall'erudito priore Don Marco; interessantissime le sue spiegazioni sia nell'ambito delle opere d'arte presenti nella chiesa (Foto 2) e nel convento, sia per ciò che è attinente alla vita monastica, aspetto quest'ultimo evidenziato nel percorso del Chiostro della Meridiana, del Refettorio, preceduto dal Vestibolo, e della Cucina.

foto 2



Conclusa la visita abbaziale, ci siamo recati all'eremo del "Paradisino" che sovrasta a quota 1080 m s.l.m. l'abbazia. Sorto su uno scoglio roccioso, che si erge dalla foresta, aveva una piccola chiesa e qualche cella attorno; un tempo luogo di ritiro e meditazione spirituale, oggi è la scuola degli Ufficiali e Sottufficiali Forestali di stato. Da qui notevole il panorama che si osserva verso la valle e sul complesso abbaziale  (Foto 3), a volo d'uccello.

foto 3
Fattasi l'ora di pranzo, siamo tornati al Saltino, presso il ristorante suddetto.

Dopo il pasto, breve passeggiata in lieve salita dal ristorante al "Punto Panoramico" che guarda la Valle dell'Arno tra Rignano e Incisa-Figline  (Foto 4); qui è impressionante, dal lato opposto della strada, l' incombente Villa Formenti, costruita su un ripido e acuto sprone roccioso  (Foto 5).

 

foto 4

foto 5

Il filmato documenta bene o male questa gita, purtroppo senza poterci dare quell'arietta piacevole della foresta di Vallombrosa !

 Ringraziamo Massimo per il suo supporto ed Eugenio  per l'organizzazione della gita.

 

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Da Luca Buttafuoco

 



In occasione della partenza da Firenze del Tour de France l'amico e collega Paolo Fani è stato uno dei curatori della bellissima mostra di bici storiche, tutte di artigiani fiorentini quali Pinzani, Masi, Montelatici, Bartali stesso e tanti altri non meno importanti. Paolo ha anche curato, con altri, un perfetto catalogo della mostra, con i profili storici dei costruttori ed interessanti riferimenti alla componentistica.

Purtroppo la mostra era di breve durata ma auspichiamo che venga ripresa altrove per chi non ha potuto visitarla

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Mercoledì 24 Luglio ci troviamo alle ore 9,30 alla caffetteria delle Oblate per organizzare le prossime attività.

 

 

giovedì 4 luglio 2024

Incontro di Mercoledì 26 giugno: visita alla mostra"Pulcherrima Testimonia. Tesori nascosti nell'Arcidiocesi di Firenze"

 


Solita perfetta recensione della visita di Massimo: 

La visita della mostra temporanea “Pulcherrima Testimonia”, allestita nei sotterranei della fiorentina Basilica di San Lorenzo, ci ha consentito di apprezzare le opere d’arte facenti parte del Tesoro della nostra arcidiocesi; opere nascoste, ovvero difficilmente visibili al grande pubblico.

La mostra espone solo una parte del suddetto tesoro ed è stata possibile al termine del lungo lavoro pluriennale, fatto svolgere dalla Curia, di catalogazione e registrazione di questo patrimonio.

Le opere esposte sono rappresentative di tutte le arti e artigianati: scultura, pittura, argenteria, stoffe per paliotti, drappi e dossali d’altare, nonché per pianete e piviali.

Suggestivi sono anche gli ambienti in cui la mostra è allestita; i sotterranei della basilica uniscono la robustezza strutturale alla inattesa spazialità per simili luoghi.

Alla visita ha partecipato un piccolo gruppo di pensionati (Foto), quasi unici fruitori in quella mattina (tipico delle mostre di nicchia), soddisfatti di quante meraviglie erano esposte.

Il filmato tenta di esporre visivamente e con commenti quanto sopra succintamente descritto.

Guardando al passato, il complesso di San Lorenzo ha richiamato più volte l’attenzione del nostro gruppo e per ogni visita effettuata troviamo il suo relativo “post” nel blog Quelli del Pignone. Ricordiamo in breve le seguenti “puntate” precedenti:

Mostra “Natura collecta Natura exhibita”  del 2 marzo 2022 (post al link seguente)

https://quellidelpignone.blogspot.com/search?q=Natura+Collecta

 

Vista alle Cappelle Medicee del 1 dicembre 2021

https://quellidelpignone.blogspot.com/search?q=Cappelle+Medicee

 I sotterranei e la Chiesa di San Lorenzo del 1 giugno 2016

https://quellidelpignone.blogspot.com/2016/06/incontro-del-1-giugno-2016-i.html

Tutte le visite qui rammentate sono sempre state entusiasmanti per i partecipanti.

Link al filmato su YouTube

Ancora una volta ringraziamo Massimo per il suo continuo contributo.