La piovosa mattinata di metà mese è stata piacevolmente rallegrata dall’arrivo, per la prima volta, di due “vecchi” colleghi. “Vecchi” soltanto nel senso della lunga conoscenza che ci lega, essendo stati compagni di lavoro nel mio primo ufficio del Pignone, quello che ancora oggi conservo tra i ricordi più belli della mia vita.
Fin dai primi momenti si sono susseguite conversazioni, ricordi ed episodi del passato, quasi sempre allegri e divertenti. Ripensando a quell’ambiente di lavoro — che oggi appare quasi straordinario, soprattutto se confrontato con molte realtà attuali — abbiamo ricordato quanto fossero naturali lo spirito di amicizia, la voglia di scherzare e la serenità nei rapporti umani.
Rievocare quei momenti dopo tanti anni suscita emozioni difficili da descrivere. Inevitabilmente il pensiero è andato anche a coloro che allora erano con noi e che oggi non ci sono più. In particolare abbiamo ricordato un collega che spesso diventava il bersaglio preferito dei nostri scherzi: talvolta vivaci, ma mai animati da cattiveria. Sapere che se ne sia andato senza che nessuno di noi ne fosse a conoscenza ha lasciato in tutti una sensazione di malinconia e riflessione.
Nel corso dell’incontro è emersa con chiarezza la consapevolezza di quanto la nostra generazione sia stata, sotto molti aspetti, fortunata. Abbiamo vissuto in un mondo che appariva più stabile, più prevedibile e forse anche più umano: una realtà ormai tramontata e difficilmente ripetibile. E non credo che questo giudizio dipenda soltanto dal fatto che allora fossimo giovani.
L’incontro ha rappresentato anche un esempio concreto di autentica socialità, quella semplice e spontanea che contribuisce al benessere personale e umano in misura probabilmente maggiore di quanto oggi si sia portati a riconoscere.
Per il resto si è ripetuto il consueto e piacevole rito: il caffè, le fotografie, le ultime chiacchiere, i saluti e infine il ritorno a casa, con la soddisfazione di aver trascorso alcune ore in serena compagnia.
Mauro Cappelli.
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Roberto mi ha ricordato che, da alcuni mesi, avevo smesso di pubblicare l’avviso relativo all’incontro organizzativo.
Ricordo quindi a tutti che mercoledì 20 maggio ci troveremo alle ore 9:30 presso la Caffetteria Cavour, in via Cavour 148/5, all’angolo con via Venezia.
Tutti sono cordialmente invitati a partecipare oppure a inviare suggerimenti e proposte per i prossimi incontri.

4 commenti:
Bravo Mauro.
Una recensione più vera di quella che hai fatto è impossibile!!
Lo stile di vita che abbiamo trovato al Pignone è stato veramente bello e costruttivo per il nostro carattere; penso che ancora siano rimasti in noi quegli insegnamenti che ne abbiamo tratto.
Si può proprio dire che siamo stati fortunati.
Ciao Mauro. Quello che hai scritto rispecchia anche il mio pensiero. Il nostro è stato un periodo di "quasi tranquillità", irripetibile per le generazioni post 2000.
Veramente un bel post!
Un altro Mercoledì per me, ahimè, ostico. Qualcuno avrà notato, spero, che non c'ero. Avrei salutato . forse col rituale amichevole abbraccio, i due ex colleghi di Mauro che certamente conosco anch'io: ma chi erano?
A presto, spero.
Carlo G.
Nitidi ricordi ! Quasi come quelli di infanzia, a Mercoledì !
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