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| Foto 1 |
Recensione della visita di Massimo Pinzauti:
Dopo circa nove anni ho riproposto la visita alla Casa Buonarroti: la precedente fu mercoledì 29 marzo 2017 !
Allora ero in pensione da un anno e tre mesi e cominciavo da poco a fare da guida alle visite museali e turistiche in genere. La partecipazione questa volta è stata di 8 persone, quattro pensionati e altri come parenti e amici (Foto 1); l’edizione precedente vedeva la partecipazione di ben 22 persone, amici e parenti compresi, come mostra la foto di allora (Foto 2); cifre che temo non si rivedranno tanto facilmente in futuro .
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| Foto 2 |
Questa volta la mia presentazione della Casa Buonarroti, un museo fiorentino di nicchia, l’ho impostata partendo dalla genealogia dei Buonarroti, seguendo la linea che ha portato fino alla metà dell’Ottocento, quando l’ultimo erede diretto, Cosimo Buonarroti, cedette il complesso, sia edilizio che delle ricche collezioni d’arte contenute, al comune di Firenze.
Palazzo e Galleria vennero, quindi eretti a Ente Morale con il mandato di procura al marchese Luca Bourbon del Monte, allora direttore della Galleria delle Statue – odierna Galleria degli Uffizi – e primo tra gli amministratori citati nel testamento di Cosimo Buonarroti, rappresentava l’Ente Buonarroti. È del 26 aprile l’atto definitivo di accordo, stipulato in Palazzo Vecchio presso la imperiale e reale Depositeria generale, e registrato il 28 aprile: il giorno seguente, cioè, alla partenza del granduca Leopoldo di Lorena da Firenze!
La casa, però, non fu mai abitata da Michelangelo (nato il 6 marzo 1475 a Caprese, morto a Roma il 18 febbraio 1564) perché dal suo ritiro a Roma nel 1537 ca. rimase sempre nella ‘città eterna’. Michelangelo, comunque, tramite un suo nipote, Leonardo figlio di Buonarroto fratello del grande artista, acquistò diversi immobili attorno a quel civico n° 70 di Via Ghibellina che un altro discende, del ‘600, collezionista ed erudito, Michelangelo il Giovane ne fece la ristrutturazione come vediamo nelle forme attuali.
Si legga l’allegata Genealogia dei Buonarroti, con interessanti note esplicative.
Per una panoramica del Museo invito alla visione del bel filmato fatto da Mauro Cocchi in occasione della prima visita, quella del 2017, che troviamo su YouTube al link seguente:
oltre la lettura del sito ufficiale della Casa Buonarroti al link
Nel Museo non ho notato cambiamenti rispetto a nove anni fa, salvo la mostra temporanea, allestita sempre nella sale a sinistra, entrando a piano terreno: oggi dedicata alla Cappella Sistina, con disegni, riproduzioni, anche pittoriche, ma soprattutto stampe e foto.
Sebbene questa visita di oggi sia stata meno frequentata della precedente, sicuramente è stata tranquilla e con “partecipanti motivati”, come ha commentato Daniela Scalzotto-Cappetti.
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| Foto 3 |
Per la foto di gruppo di oggi abbiamo richiesto l’ausilio di una gentile signora del personale del Museo e l’abbiamo fatta nella sala al primo piano che espone le due sculture giovanili di Michelangelo: il bassorilievo della Madonna della Scala e l'altorilievo chiamato la “Battaglia dei Centauri”, ma anche con altri titoli secondo diversi eruditi del tempo, qui riprodotto nella (Foto 3), donataci dal partecipante Eugenio Stefani.



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